di Valentina Bocchino

 

Tutte le buone idee nascono un po’ per gioco, e così è stato anche per quella che – cinque anni fa – ha riunito un gruppo di ferrovieri appassionati di musica per dare il via a “Le Mancate Coincidenze”.

Il nome della band trae origine dal legame che i componenti hanno con le ferrovie e ciò che vi concerne, con un’ironica metafora sulle prime difficoltà dell’andare a tempo insieme e ritardi dei treni in coincidenza.

Ma il vero collante del gruppo è la grande passione per la musica e l’entusiasmo che ognuno mette nel suonarla con l’obiettivo comune di migliorarsi, divertirsi e soprattutto trasmettere gioia ed entusiasmo a chi ascolta le loro performance.

“Le Mancate Coincidenze”, formate attualmente da Luciano (chitarra e voce), Nino (basso e voce), Giuseppe (batteria), Fabio (tastiere e voce), Elena, Andrea e Valentina (voci e cori), si raccontano così: «Tutto è cominciato circa cinque anni fa – scrive Luciano – quando una sera sono andato ad ascoltare un amico che doveva provare alcuni brani con la sua band. Ascoltare quella performance ha risvegliato in me il desiderio di mettermi in gioco. La passione per la musica mi accompagnava fin da ragazzo».

E così, il dado è stato tratto: «Ho proposto a un collega ferroviere, Nino, ottimo bassista, di suonare qualche sera con me e altri appassionati di musica». A quel punto ognuno ha pensato di coinvolgere amici e colleghi, tutti accomunati dal mondo delle ferrovie. Così, con l’aiuto del Dopolavoro Ferroviario che ha messo a disposizione una saletta per le prove, è iniziata l’avventura.

Dopo poco tempo, il gruppo si è allargato con Fabrizio, il tastierista, anche lui ferroviere, e il capotreno Gianni, batterista.

Ma mancavano ancora le componenti femminili: così sono entrate in campo Elena, figlia di Luciano, appassionata di karaoke, e l’amica Laura, entrambe dipendenti de “Il Buffet della Stazione”.

La band a questo punto era al completo, mancava solo il nome. Come fare?

«Nino, nominato anche nostro direttore artistico e anima musicale, ha pensato ad un’analogia tra le prime difficoltà iniziali e i viaggiatori che non sempre riescono a prendere le coincidenze per arrivare a destinazione. Infatti durante le prove ci appuntava sempre dicendo: “Sembrate proprio mancate coincidenze” e così è nato il nostro nome».

Con il passare del tempo, il gruppo migliora compiendo veri e propri passi da gigante, e i componenti – che iniziano ad esibirsi anche fuori dalla saletta del DLF – cambiano: alcuni devono lasciare, per via dei troppi impegni, altri entrano spinti dall’entusiasmo con cui la band si dedica alla musica, fino ad arrivare alla formazione attuale.

Abbiamo visto e ascoltato “Le Mancate Coincidenze” in diverse occasioni (una per tutte, la festa estiva con “polentata” al Circolo Nautico di Vesima) perché con il tempo il gruppo è uscito dalla saletta prove per dedicarsi alla musica live in occasioni ed eventi speciali, con un repertorio molto eterogeneo, che si estende dagli anni ’50 fino ai successi più recenti.

Nei brani della scaletta si possono trovare evergreen Italiani e stranieri che spaziano dal rock ‘n’ roll alla musica leggera passando attraverso generi melodici e brani ballabili. Per citare alcuni autori di rilievo, troviamo miti stranieri come Elvis, Elton John, Mariah Carey, Robbie Williams e Tina Turner, oppure Celentano, Mina, Zucchero, Nomadi come esponenti della musica italiana.