DI MARCO GALAVERNA

 

Nello scorso mese di agosto, la nostra rubrica ospitava la fotografia di un ponte metallico, probabilmente ripresa nell’occasione di un collaudo o per l’inaugurazione del raddoppiamento del binario, la cui collocazione geografica restava incerta [1].

Ora, la recentissima occasione di accedere a due libri di non facile reperibilità, che ho avuto in prestito, ha dissipato ogni dubbio e consentito di determinare il luogo dello scatto: si tratta del ponte sul Polcevera, ripreso guardando verso Sampierdarena, cioè con il mare sul lato destro; non parliamo del manufatto attuale, che è nuovo, ma quello in opera nel primo Novecento.

Il primo libro è un volume fuori commercio [2], essenzialmente fotografico, che contiene un’ampia veduta dall’alto della Fiumara con gli stabilimenti Ansaldo, la linea ferroviaria Genova – Savona, il sovrastante viadotto metallico della “Linea della Coronata”, mai entrato in funzione, e, sullo sfondo, il bacino portuale di Sampierdarena in costruzione, allora denominato Bacino Benito Mussolini. Lo stato di cose induce a datare l’immagine verso la metà degli anni Trenta.

I bassi edifici industriali col tetto a capanna, la struttura del gasometro e le ciminiere consentono di riconoscere particolari comuni alla prima foto del ponte, che viene così identificato. In verità fra le costruzioni presenti nelle due immagini vi sono differenze, che tuttavia si spiegano pensando che, al tempo, per seguire le molteplici e pressanti richieste del mercato, aree e insediamenti produttivi come quelli di Ansaldo subivano modifiche, aggiunte e trasformazioni a un ritmo oggi inusuale.

Il secondo libro propone una foto aerea dello stesso luogo [3] e la didascalia attesta che la veduta è del 1938. I particolari confermano l’identificazione del ponte e mostrano ulteriori evoluzioni nelle costruzioni, le quali suggeriscono che quest’ultima ripresa debba essere più recente della prima, beninteso di pochi anni, meno di dieci.

La figura acclusa alla nostra pagina ritrae il medesimo soggetto nella stessa epoca ma non è tratta dalle pubblicazioni citate bensì deriva un’altra fonte e mi è stata fornita già in formato digitale da una collega di scuola. In questa figura, l’avanzamento nella realizzazione del Bacino di Sampierdarena suggerisce una datazione prossima alla fine degli anni Trenta.

Parallela alla sponda del Polcevera, si riconosce la linea a doppio binario detta “Sommergibile”, già elettrificata, ovviamente col sistema in corrente alternata trifase, sebbene i dettagli sfuggano all’osservazione: a causa della distanza, si individuano soltanto i pali e le mensole. È possibile che l’assenza di protezioni adeguate (nella foto non se ne scorgono) esponesse questi binari al rischio di esondazioni del vicino torrente e da tale circostanza sia derivato l’ironico soprannome col quale la breve linea è ancor oggi menzionata. Essa, tramite la curva visibile nel lato destro della foto, si raccorda al fascio di binari attualmente denominato Scalo Bacino, all’epoca forse in via di formazione, oggi adiacente al rettilineo Lungomare Giuseppe Canepa.

Non appare invece collegato il viadotto “della Coronata”, che anzi termina con un impalcato interrotto a mezz’aria, privo di armamento e di fatto mai ultimato.

Le ragioni che indussero a lasciare incompleta quest’opera sono state, nel tempo, oggetto di varie speculazioni; si guardi, ad esempio, il sito [4]. Oggi il viadotto in parola non esiste più, perché è stato demolito nel 2008; osservando le vecchie foto in bianco e nero, non può sfuggire il fatto che la quota dell’estremità lato mare dell’impalcato è assai più alta dei binari alla radice dello Scalo Bacino e non è chiaro come il problema della differenza di quota potesse essere risolto, e con quali pendenze del tracciato.

Tutta l’area oggi ospita il “Centro Commerciale e Divertimenti” della Fiumara, un centinaio di esercizi fra negozi, bar, ristoranti e supermercati e, come la vicina zona di Campi, rappresenta un simbolo dell’evoluzione, nella storia, dell’economia cittadina, un tempo fondata sull’industria e ora sui servizi.

 

RINGRAZIAMENTI

Devo a Giacomo Rossi la possibilità di consultare i due libri di seguito citati in bibliografia.

 

[1]https://www.superbadlf.it/wordpress/il-treno-nella-storia-uno-sguardo-sul-pontedi-marco-galaverna

[2] F. Repetti (a cura di), “Ansaldo e Genova – 150 anni insieme”, Ansaldo Energia e Microart’s Edizioni, Genova 2005, pag. 34

[3] P. Cevini, B. Torre, “Architettura e industria – Il caso Ansaldo”, Sagep, Genova 1994, pag. 82

[4] https://www.meer.com/it/27816-quellunico-ponte