DI ELISABETTA SPITALERI
“TERROR TRAIN”, 1980, REGIA DI ROGER SPOTTISWOODE
“Terror Train” è un classico film slasher degli anni ’80. Il termine slasher definisce un sottogenere del film horror caratterizzato da un assassino, spesso mascherato, che dà la caccia e uccide progressivamente un gruppo di persone, solitamente giovani, usando quasi sempre asce o coltelli in ambientazioni isolate e da cui è difficile scappare. Visto che Halloween è vicino… è consigliato per una seratina all’insegna dei brividi…
L’antefatto: gli studenti di un college si radunano per la festa di fine anno, “la festa del cinghiale”, dove i maschi più popolari, e più bulli, prendono di mira le matricole o i coetanei vergini. La bella Alana Maxwel (Jamie Lee Curtis) si fa convincere da alcuni amici – tra cui il fidanzato Mo – a partecipare a uno scherzo ai danni del timido Kenny Hampton. Portato in una camera buia e guidato dalla voce suadente e invitante di Alana, Kenny si infila nel letto dove spera di trovare la ragazza dei suoi sogni. In realtà, il futuro medico Doc Manley, perfido organizzatore dello scherzo, gli fa trovare fra le lenzuola un cadavere fresco di obitorio. Quando Kenny lo scopre va in panico e, terrorizzato, non solo viene umiliato da tutti ma ha una vera e propria crisi psicotica che sconvolge la stessa Alana, ignara del macabro utilizzo del cadavere. In molti horror il fattore scatenante l’escalation di violenza e terrore è la vendetta e, come si sa, la vendetta è un piatto che va servito freddo.
Tre anni dopo, infatti, gli stessi studenti festeggiano il Capodanno a bordo di un treno, interamente affittato da Doc e Mo, ricco di famiglia, che ha chiamato anche un illusionista e la sua assistente per intrattenere la serata (l’illusionista è il grande David Copperfield). All’inizio della carriera si era fatto conoscere e apprezzare come prestigiatore, ma ha raggiunto la notorietà internazionale negli anni Ottanta e Novanta grazie alle sue spettacolari illusioni; tra queste si ricordano la sparizione della Statua della libertà, l’attraversamento della Muraglia cinese e la fuga da Alcatraz. Tutti gli studenti sono mascherati e intendono darsi presto ai bagordi, mentre il capotreno Carne (Ben Johnson) supervisionerà dalla sua cabina assieme al conducente Walter. Alla partenza del treno, però, il buffone della scuola Ed (mascherato da Groucho Marx) viene ucciso sui binari e l’assassino prende la sua maschera confondendosi con gli altri. L’assassino misterioso comincia a lasciare una scia di cadaveri dietro di sé, inclusi i due innocenti macchinisti.
Tutti vengono fatti momentaneamente scendere dal treno e Alana si ricorda che Kenny, il ragazzo umiliato anni prima, era stato ricoverato in una clinica psichiatrica poiché dopo lo scherzo era divenuto violento, ed era anche appassionato di trucchi di magia. Ecco perché i suoi sospetti ricadono sul mago, che nel frattempo è misteriosamente scomparso. Quando, risaliti sul treno, Alana scoprirà che anche l’illusionista è stato assassinato, capisce che l’omicida è ancora sul treno. Dopo inseguimenti all’interno delle carrozze, si troverà faccia a faccia con il vero mostro: è proprio Kenny a cui quell’orribile scherzo ha distrutto la mente. Travestito da assistente del mago era riuscito a non farsi notare. La obbliga a baciarlo, ma il bacio fa ricordare al ragazzo il trauma subito tre anni prima e quindi ha una crisi nervosa come allora. Approfittando del suo stato di estrema agitazione Carne irrompe nella carrozza e riesce a gettarlo di sotto. Nella scena finale, il corpo di Kenny si sfracella su un lago ghiacciato dopo essere volato da un ponte. Dopo poco il treno arriverà finalmente alla fine della sua folle corsa.
Alla sua uscita questo film venne subito bollato come uno dei tanti cloni nati dal fenomeno “Halloween” (1978) e neanche fra i meglio riusciti. Il film è stato girato nell’inverno del 1979 in Canada dove fa parecchio freddo e, ai rigori invernali, si unì la scomodità di girare esclusivamente di notte. Se gli attori non sono stati comodi, molto meno lo sono stati i tecnici, che hanno dovuto ricostruire tutti gli interni del treno e gestire mille accorgimenti tecnici per dare la sensazione di es