Il Dopolavoro Ferroviario di Genova ricorda con profonda commozione Silvano Morasso, scomparso all’età di 82 anni. Silvano non era semplicemente un collega: per molti era la ferrovia stessa. Dietro un carattere solo apparentemente burbero, si nascondevano una straordinaria competenza professionale, una conoscenza profonda del lavoro e, soprattutto, un grande rispetto per le persone. Colleghi e collaboratori hanno sempre trovato in lui un punto di riferimento sicuro, capace di coniugare autorevolezza e attenzione umana.
La sua figura ha lasciato un segno importante non solo nell’ambiente ferroviario, ma anche nella vita associativa e culturale, impegnato nel DLF e nell’Anpi. Uomo impegnato e vicino ai valori civili, è stato anche un apprezzato scrittore: i suoi testi restano una testimonianza viva della sua sensibilità e della sua capacità di osservare e raccontare il mondo.
Molti lo ricordano come un grande amico, una presenza costante anche dopo la vita lavorativa, capace di mantenere vivi legami autentici nel tempo. Fino agli ultimi giorni ha affrontato la malattia con forza e dignità, dando ancora una volta esempio del suo carattere. Silvano Morasso non scompare davvero: continuerà a vivere nella memoria di chi lo ha conosciuto, stimato e voluto bene.
Il DLF Genova si unisce al dolore della famiglia, esprimendo le più sentite condoglianze.