DI LUANA ROSSINI, VICEPRESIDENTE DLF GENOVA
Una biblioteca non è solo un insieme di scaffali colmi di libri. È un organismo vivo, pulsante, che riflette la curiosità, le domande e le trasformazioni di una comunità. È il luogo in cui le idee si incontrano, si conservano e si rinnovano. È un archivio di memoria e, insieme, una finestra aperta sul futuro.
Ma perché una biblioteca sia davvero utile, dev’essere ragionata. Non basta accumulare libri: occorre scegliere, con cura e responsabilità. Alcuni volumi, col tempo, perdono la loro attualità, altri si rivelano ridondanti, o semplicemente non vengono mai consultati. Mantenere tutto per principio può trasformare la biblioteca in un magazzino polveroso, anziché in uno spazio di ispirazione e scoperta.
Per questo è importante sfoltire ciò che non serve, lasciando spazio a nuove pubblicazioni, nuove voci, nuove esigenze. Ogni volume conservato deve avere un senso, una funzione, un potenziale dialogo con chi entrerà in quella
stanza.
Una biblioteca aggiornata è una biblioteca viva, capace di parlare ai suoi lettori, di intercettare i bisogni formativi, culturali e umani del presente.
Curare una biblioteca è come coltivare un giardino: serve pazienza, attenzione, capacità di potare e desiderio di vedere crescere.
Questo è ciò che stiamo facendo, su mio input, nella biblioteca del DLF. A pochi passi da noi c’è la biblioteca Cervetto, un doppione non avrebbe senso; quindi, il nostro ragionamento ha imposto per forza di cose scelte ben pensate. In occasione del centenario del DLF, a ottobre, faremo una festa di inaugurazione con titoli, organizzazione dei libri e, soprattutto, degli spazi, consona a chi vorrà passarci del tempo, anche per studiare. Infatti, al piano di sopra, abbiamo riconvertito la “vecchia” segreteria in studio per gli universitari o i laureandi, in particolare in economia o ingegneria dei trasporti, poiché abbiamo collocato in questo nuovo spazio tutti i libri e le riviste inerenti al mondo ferroviario. Gli studenti avranno a disposizione anche un cucinino attrezzato nel caso dovessero fermarsi qualche ora in più. Su Superba, già da questo numero, pubblicheremo i nuovi titoli che, di volta in volta, il DLF acquisterà per i soci che vogliono leggere le novità editoriali o i libri di interesse culturale che mancavano all’appello, naturalmente con il prestito, come in una vera e propria biblioteca.
Gli ultimi arrivi? “Mille papaveri rossi” di S. Badino, “Il cigno nero” di N. Taleb, “Sapiens. Da animali a dèi” e “Homo deus” di Y. Harari.
Vi aspettiamo e buona lettura a tutti, anche sotto l’ombrellone.