DI GIUSEPPE MORABITO1

Nel pomeriggio del 19 gennaio u.s., nel Tempio crematorio del Cimitero Monumentale di Staglieno, ho presentato il mio libro: “La Resistenza dei Partigiani del Campo 13, del Tempio crematorio e di altri Settori del Cimitero Monumentale di Staglieno”.  

Un appuntamento molto partecipato e sentito, che ha visto il Tempio gremito di cittadini, rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni, a conferma di quanto il tema della Memoria della Resistenza resti centrale nella coscienza collettiva della città.

All’iniziativa hanno preso parte la sindaca di Genova Silvia Salis, l’assessore comunale ai Servizi civici Emilio Robotti, il presidente di So.Crem Ivano Malcotti e il presidente di ANPI Genova Massimo Bisca.  

La sindaca Salis nel suo intervento ha ricordato che “Il Campo 13 di Staglieno è un luogo di memoria civile profonda, dove l’uguaglianza delle lapidi racconta meglio di molte parole il senso della Resistenza: una lotta collettiva, popolare, senza gerarchie, che ha attraversato ceti sociali, età, provenienze diverse”. “Questo libro restituisce doverosamente identità, voce e storia a donne e uomini che hanno fatto una scelta radicale di libertà, decidendo di stare dalla parte giusta della storia”.

Il mio lavoro ricuce i fili tra passato e presente e ci ricorda che la democrazia non nasce per caso, ma affonda le proprie radici in decisioni difficili e dolorose, spesso pagate con la vita.

In un tempo in cui la memoria rischia di scolorire o di essere distorta, iniziative come questa parlano soprattutto alle nuove generazioni, chiamate a comprendere che i diritti e le libertà di cui godiamo sono il frutto di responsabilità assunte da chi ci ha preceduto.

Custodire questa memoria è un dovere condiviso della città e delle istituzioni, perché anche la storia contemporanea ci sta insegnando che le libertà conquistate non devono mai essere date per scontate, ma difese e consolidate ogni giorno.

La sindaca Silvia Salis, inoltr, ha richiamato con forza il valore attuale della memoria resistenziale e i pericoli che oggi corre la democrazia. “Certi atteggiamenti sulla nostalgia fascista sono un pericolo da non sottovalutare. Azioni come quella di oggi sono memoria necessaria perché la Resistenza è un movimento collettivo e non un esercizio del passato. Il libro racconta dei tanti ragazzi partigiani che hanno sacrificato la loro vita. Noi non dobbiamo dimenticarli e dobbiamo coltivare anticorpi contro il ritorno del fascismo. Il fascismo è un’insidia presente e non è nato in un giorno. Il primo passo è affidarsi a chi si presenta forte: un atteggiamento subdolo che nasconde un rischio enorme. Dobbiamo vigilare perché la democrazia è l’esatto contrario dell’uomo o della donna forte. Dobbiamo resistere al qualunquismo e al populismo. Le istituzioni devono resistere alla caduta verso il basso”.

Nel Campo 13 sono tumulati 268 partigiani e partigiane che, insieme ad altri sei che riposano nel Tempio crematorio e altri sette che riposano in altri settori del Cimitero, hanno dato la vita per la libertà degli italiani, le cui storie contribuiscono a far conoscere meglio quel lungo percorso di dure e aspre battaglie che il movimento partigiano ha affrontato nei lunghi e difficili 20 mesi della Resistenza con le sue brigate partigiane di città e di montagna. È grazie anche al loro contributo, che l’Italia è diventata una Repubblica democratica e antifascista e si è dotata di una Carta costituzionale redatta e approvata da tutte le forze antifasciste che avevano costituito il CLN, carta che garantisce ai suoi cittadini pace, libertà, democrazia e diritti.

Le mie 368 pagine raccontano la storia dei nomi incisi su quelle lapidi e dà un’identità che così non verrò mai più cancellata. Oggi, in un mondo pieno di guerre e di vittime che spesso non hanno più nome, Genova vuole dimostrare che è possibile raccontare soprattutto ai giovani cosa è successo, cosa non deve più succedere e gli eroi che hanno permesso oggi la nostra libertà.

L’ANPI di Genova ha dato vita a una collana editoriale che, oltre a questo, comprende: “L’Antifascismo e la Resistenza nelle “Pietre” di Genova” (di Elio Berneri e Giuseppe Morabito) e “Chicchi” la Resistenza – Teresa Mattei, dalla Resistenza alle battaglie per i diritti delle donne e dei bambini” (di Anita Ginella), rappresenta una documentazione unica che non solo racconta chi erano i partigiani, ma ricorda i tanti eccidi e rastrellamenti compiuti dai nazifascisti prima della Liberazione di Genova.

La collana si contraddistingue per la polisensorialità, infatti i volumi della casa editrice Erga, grazie all’app Vesepia, sono ricchi di contenuti multimediali, video, mappe interattive e fotogallery. Questa sinergia tra enti pubblici e l’utilizzo di strumenti innovativi e culturali, hanno l’obiettivo di creare conoscenza, sviluppo e occupazione e rappresenta un modello di buona pratica che va diffuso e portato a conoscenza nelle scuole di tutta Italia, così come il Cimitero Monumentale di Staglieno che è un’”icona” ed è conosciuto in tutto il mondo.

1 Giuseppe Morabito è storico, ricercatore, socio dell’ANPI e del DLF Genova.