DI GABRIELLA TONAN

MIMOSA

Della famiglia delle acacie (dal greco a-cacha) da sempre viene associata alla femminilità. La sua origine è in Tasmania e da laggiù arriva la sua leggenda: sull’isola di Rainhor viveva una comunità le cui fanciulle avevano capelli biondo oro. Un giorno, mentre gli uomini erano in mare per la pesca, un manipolo di nemici fece un’incursione e rapì Mihm, la figlia del capo, e altre fanciulle bionde che furono nascoste in una delle tante grotte dell’arcipelago. La disperazione fu tanta e, quando gli uomini tornarono, ripresero subito il mare alla ricerca delle ragazze. Nella caverna Mihm si accorse che in alto c’era un piccolo sfiatatoio e, coraggiosamente, si inerpicò. Man mano che saliva il cunicolo si faceva sempre più stretto a tal punto da arrivare in cima e sporgere solo con i capelli raccolti a crocchio. Respirava a mala pena ma, con grande sforzo, riuscì a inserire un braccio con il quale sciolse i capelli che subito si spiegarono al vento e iniziarono a ondeggiare come una bandiera che attirò i loro salvatori: lei, però, morì perché non riusciva più a respirare. Il suo sacrificio valse la salvezza di tutte le ragazze e, quando il suo promesso sposo volle visitare il posto, vide che era nata una pianta dai fiori gialli e dal profumo intenso che venne chiamata mimosa dal suo nome. Nel 1908, l’8 marzo, in una fabbrica di New York 129 donne protestavano per le condizioni di lavoro disumano; scoppiò un incendio e tutte perirono nel rogo in cui tutto fu distrutto a eccezione di un alberello accanto all’ingresso: una mimosa.

Medicina popolare: in molte parti del mondo i contadini ancor oggi usano le foglie di mimosa come decotto contro la dissenteria, la nausea e le malattie veneree.

In erboristeria e fitoterapia: le droghe sono costituite dalla corteccia il cui tempo è in autunno inoltrato mentre le foglie (sempre verdi) e i fiori sono utili a inizio primavera in fioritura. La mimosa è ricca di ferro, rame, zinco, manganese, ed è quindi utile a sostenere il sistema immunitario; la corteccia è un coagulante del sangue e pertanto funziona come disinfettante delle ferite e contro le emorragie, ottima contro psoriasi e acne. Sempre la corteccia (in decotto) è perfetta negli stati influenzali e contro la tosse mentre le foglie (sempre in decotto) leniscono il mal di denti.

In cucina: i fiori sono commestibili (non quelli acquistati che subiscono trattamenti) e assai gustosi.  Tagliatelle alla mimosa. Ingredienti: 240 gr di tagliatelle, 100 gr di burro di cacao, 10 gr di fiori di mimosa; 13 gr di scorza di limone; pan brioche q.b… Preparazione: a fuoco basso sciogliere in padella il burro di cacao, aggiungere i fiori di mimosa e la buccia del limone; frullare il tutto quando è poco più che tiepido; cuocere le tagliatelle e amalgamarle con il frullato cospargendo il pan brioche sminuzzato e setacciato e qualche fiore di mimosa.