di Valentina Bocchino

Un inventore appassionato, instancabile, battagliero, con un grande amore per tutto ciò che riguardava il cinema: così viene ricordato Giorgio Garré, protagonista della vita culturale e cinematografica genovese fin dagli anni ’60, a cui è stata intitolata la sala del cinema Albatros di Rivarolo.

Garré è stato uno storico dirigente di Arci fondatore dell’Ucca (Unione Circoli Cinematografici Arci) a Genova, mancato nel 2010 all’età di 78 anni. Sua l’idea del festival Cinema nel Roseto, che negli anni ’80 portò a Genova miti come Astor Piazzolla, Gigi Proietti, Alberto Sordi, portando più di tremila spettatori per l’anteprima di “Pretty Woman”. Senza dimenticare il teatro della Chiamata del Porto e il Premio Germi.

Il 25 settembre, all’inaugurazione ufficiale della sala, a tagliare il nastro c’era la signora Giovanna, moglie di Garré, visibilmente emozionata: «Avrei voluto Giorgio qui con me oggi. Ma sono felice per questo riconoscimento, lui avrebbe apprezzato».

A ricordare Garré, per l’occasione, erano presenti tante persone dal mondo della politica e dell’associazionismo, come la presidente del municipio Valpolcevera Iole Murruni e il vicepresidente Pasquale Costa, Sandra Bettio di Arci Genova, il senatore Ugo Sposetti, presidente dell’associazione Enrico Berlinguer, il deputato Mario Tullo, l’assessore regionale Pippo Rossetti, Massimo Degrandi, già presidente nazionale Ucca, il vicesindaco di Genova Stefano Bernini e l’assessore comunale Anna Maria Dagnino. Alla cerimonia, è stata allestita anche una mostra sulla figura di Giorgio Garré, con fotografie e ritagli di giornale e – dopo il ricordo a cura dei presenti – è stato proiettato “Quando c’era Berlinguer” di Walter Veltroni.

Il municipio ha dato il patrocinio all’intera stagione cinematografica e sosterrà anche i singoli progetti dell’Albatros: «Si tratta di uno spazio fondamentale per Rivarolo – commenta il presidente Iole Murruni – in quanto è in una zona centrale e si trova a pochi passi da un altro importante luogo di cultura come la biblioteca Cervetto». «Un’occasione per riqualificare Rivarolo e Certosa – fa eco il vicepresidente Costa – che spesso finiscono sulle pagine dei giornali per episodi di cronaca. Invece, anche grazie all’azione del cinema, questa zona si può riqualificare e ripopolare, la gente deve tornare a uscire di casa la sera, solo così si può allontanare il degrado».

«Sono contento che si sia deciso di intitolare questa sala a Garré – dice Massimo Degrandi – l’ho conosciuto e so che era animato da una passione e da una caparbietà che riuscivano a superare gli ostacoli. Apprezzerebbe sicuramente la nuova avventura dell’Albatros».

Sì, perché la novità non è solo l’intitolazione della sala a Garré: da settembre l’associazione che gestiva il cinema si è trasformata in società, e promette che se ne vedranno delle belle. «Grazie al Dlf che ha deciso di investire sull’Albatros e al sostegno dell’amministrazione – spiegano i giovani Marco Spiaggi e Claudio Ippolito – abbiamo apportato qualche miglioria alla sala, ma soprattutto il cinema non sarà più aperto solo nei weekend ma da giovedì a domenica, con tre spettacoli al giorno. Il mercoledì sarà dedicato al cineforum, per cui abbiamo studiato rassegne sul sociale, mentre lunedì e martedì si terranno corsi di teatro, cinema e fotografia». Il lavoro sarà a tempo pieno: «Le mattine? Le dedichiamo alle scolaresche».

Il proiettore è nuovissimo, un “top di gamma” per proiettare in 4K film in prima visione. Si è partiti con “Sin City 2” per proseguire con nuovissime uscite come “Pasolini”, “#LaTrattativa”, “La Buca” e “Guardiani della Galassia”.

Una scommessa su cui l’Albatros punta molto, per riqualificare Rivarolo offrendo la qualità migliore al prezzo più basso (il biglietto costa 5,50 euro mentre il ridotto, che pagano anche i soci Dlf, costa 4,50 euro). Per visualizzare la programmazione: www.albatroscinema.it