di Valentina Bocchino

 

Come spesso accade durante i miei viaggi, anche nelle scorse settimane – trascorrendo una giornata all’Expo di Milano – sono riuscita a trovare un riferimento al mondo delle ferrovie.

Per vederlo, bisogna recarsi nel padiglione della Polonia, dove i visitatori arrivano a un vero e proprio giardino “magico”: dal suo centro si sviluppa uno stretto e tortuoso sentiero intervallato da alberi di mele. Il riflesso degli alberi negli specchi crea l’illusione di uno spazio vasto e infinito e allo stesso tempo enfatizza l’atmosfera magica del luogo. Dopo questo luogo incantato, si arriva a un’area (forse un po’ meno fiabesca) in cui è possibile comprare i prodotti alimentari tipici, tra cui spicca il cioccolato. Non solo tavolette e merendine: per stupire ancora di più i visitatori, è stato costruito un vero e proprio plastico ferroviario interamente in cioccolato. E così sono di cioccolato i treni che si muovono su binari lunghi più di 30 metri, le gallerie, le stazioni, le colline, gli alberi e persino i passeggeri che aspettano sulle banchine. La scultura è stata realizzata dal laboratorio di Ernest Wedel, considerato uno dei migliori produttori in Europa.

Nel 1851, stanco di stare in Germania, Wedel si trasferì in Polonia – a Varsavia per la precisione – e in via Szpitalna costruì una fabbrica conosciuta ancora oggi.

Il plastico rappresenta una vera e propria gioia per gli occhi e per il naso: dato l’intenso profumo di cioccolato nella stanza, sono tutti pronti a scommettere che sarebbe una gioia anche per le papille gustative!