DI GIANPIERO ANELLI
Ho avuto il piacere e la fortuna di conoscere Dario Arata negli anni ‘90 quando era il referente dello S.P.I. (Sindacato Pensionati Cgil) ed io ero in servizio al viaggiante di Genova P.P. e rappresentavo la categoria come R.S.U.
Frequentavo spesso il sindacato, principalmente per illustrare i molti problemi che vivevano i lavoratori del viaggiante; in queste occasioni Dario, sempre interessato ai problemi dei ferrovieri che ascoltava con attenzione e competenza, con una voce gentile ed un sorriso, mi esprimeva il suo punto di vista e mi consigliava di non arrabbiarmi, questo mi rasserenava e mi migliorava la giornata. I miei contatti con Dario sono continuati anche quando ha lasciato l’incarico allo S.P.I., ci sentivamo e
ci vedevamo spesso vicino alla sua abitazione, in viale Centurione Bracelli, nella zona di Marassi.
Anche dopo le sue problematiche familiari e personali continuavamo a sentirci almeno una volta alla settimana, mi chiedeva sempre notizie dei colleghi del Dopolavoro, ci scambiavamo battute e lo sentivo ridere, questo mi riempiva di gioia.
Ieri come oggi sei sempre nella mia mente e nel mio cuore; vedo spesso il tuo sorriso, ti ringrazio tanto per quello che hai trasmesso ed insegnato. Dario sei stato e sei ancora un esempio ed un maestro di vita!