{"id":9868,"date":"2025-07-07T11:29:14","date_gmt":"2025-07-07T09:29:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/?p=9868"},"modified":"2025-06-16T09:04:29","modified_gmt":"2025-06-16T07:04:29","slug":"i-treni-della-regina-del-rock","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/i-treni-della-regina-del-rock\/","title":{"rendered":"I treni della regina del rock"},"content":{"rendered":"<p>PINO TUSCANO, PRESIDENTE NAZIONALE DLF*<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una donna afroamericana si muove lungo i binari di una storia sociale, culturale e musicale in cui i treni e le ferrovie hanno rappresentato un itinerario di fede verso il paradiso. Come \u00e8 difficile raccontare la storia di Rosetta Tharpe, una donna nera, che nasce nel lontano 1915, nel Sud degli Stati Uniti d\u2019America, ove i genitori raccolgono il cotone. E che poi, negli anni, volando, cantando e predicando, affronta la durezza della vita. In viaggio sempre verso le \u201cstazioni\u201d della speranza e della felicit\u00e0.<\/p>\n<p>I treni nelle sue canzoni e nella tradizione della musica blues e gospel americana venivano idealizzati e utilizzati come metafore che rappresentavano il cambiamento della vita. Rosetta era sempre in viaggio verso la gloria, con il suo This Train, il treno della vita, cercando lungo il percorso la citt\u00e0 o il luogo della gioia. Non fu facile per lei, nonostante il genio musicale, dormire sugli autobus e consumare i pasti in prossimit\u00e0 delle entrate posteriori dei ristoranti a causa del colore della pelle. I binari del destino su cui correva la vita di Rosetta hanno previsto la sua uscita di scena nel 1973, all\u2019et\u00e0 di 58 anni, trascorsi sul confine sottile tra il sacro e il profano. Lo stile di vita della \u201cdivina\u201d Rosetta, il ritmo delle sue canzoni, la sua chitarra, avevano aperto la porta al movimento frenetico del corpo, dei cuori, dele emozioni: si respirava aria nuova, stava nascendo il rock and roll.<\/p>\n<p>Rosetta \u00e8 stata la madre di tutte le fusioni musicali, ha spinto le note verso un nuovo sound e ha aperto la strada a un\u2019era di note e musicisti straordinari. La sua storia di musicista e chitarrista, in anni maledettamente difficili, segnati da un cupo oscurantismo, non \u00e8 solo artistica. \u00c8 la storia di una persona che ha influenzato, attraverso canzoni, atteggiamenti e stili di vita, il futuro della musica americana e mondiale.<\/p>\n<p>A quattro anni si esib\u00ec nelle comunit\u00e0 evangeliste e nelle chiese del Sud degli Stati Uniti. Un fenomeno naturale, mentre intorno a lei si alzavano muri: culturali, religiosi, sociali. Passarono gli anni e, come i genitori, Roseta divent\u00f2 predicatrice evangelica e voce gospel. Spos\u00f2 nel 1934 il reverendo Thomas, fu un matrimonio infelice con un uomo dispotico e violento. Lei fugg\u00ec con la madre, si rispos\u00f2 pi\u00f9 volte. Fino a quando non incontr\u00f2 un\u2019altra donna speciale, la cantante Marie Knight, con cui visse e collabor\u00f2 per anni.<\/p>\n<p>Donna, nera, rocker, lesbica. Una rivoluzione per quei tempi.<\/p>\n<p>E anche per i nostri, a dirla tutta. Basta ascoltare qualche brano, magari cercandolo su YouTube &#8211; uno su tutti: Strange Things Happening Every Day (1944) &#8211; o ascoltare a occhi chiusi e mentre si viaggia Gospel Train (1956) per avere voglia di saperne di pi\u00f9 sulla vita di una donna straordinaria, una che ha elogiato Dio e i piaceri profani e ha rotto le convenzioni andando in tour con un coro di bianchi.<\/p>\n<p>\u00c8 inspiegabile, imperdonabile, il ritardo nell\u2019ammissione alla Rock and Roll Hall of Fame, il museo fondato nel 1983 a Cleveland, in Ohio, per celebrare i grandi artisti della storia del rock and roll, avvenuta soltanto nel 2018. This Train Is Bound of Glory \u00e8 un treno \u201csconosciuto\u201d e solo lei \u00e8 riuscita a trasformare un gospel religioso in una pietra miliare del rock and roll, con protagonisti il treno, la sua velocit\u00e0, il suo carico umano. Il sound di Rosetta, la sua direzione di marcia e la sua voce viaggiano nella<\/p>\n<p>nostra mente e nella contemplazione di un treno senza discriminazioni sociali, senza disuguaglianze. Questo treno non divide ci\u00f2 che trasporta e non separa gli esseri umani.<\/p>\n<p>In questa era contemporanea, nella quale per sembrare qualcuno sono importanti i clic e i like, dovremmo provare a guardare in alto e dire, anche a noi stessi: \u201cSu la testa, coglioni\u201d. Guardando in cielo, i nostri occhi diventano anche orecchie e possiamo sentire le note di Rosetta. Cercare le storie di una vita veramente vissuta, mai banale. Di una madre del rock, meno ricordata ma non meno grande dei miti: Elvis, Chuck Berry, Little Richard, Rolling Stones, Springsteen.<\/p>\n<p>\u00c8 stata Roseta a portare in alto la musica religiosa afroamericana e a fondere per prima, dieci anni prima di Rock Around the Clock (1954, di Bil Haley &amp; His Comets), generi come il jazz, il blues, il gospel.<\/p>\n<p>\u201cMistica e mitica\u201d fu la sua esibizione nella stazione ferroviaria abbandonata di Wilbraham Road di Manchester, nel 1964, in Inghilterra. Uno scenario unico, con i binari che dividevano le banchine, il suo arrivo a cavallo nella piccola e triste stazione, in diretta televisiva con il pubblico e i grandi del rock and roll ad aspettarla: Eric Clapton, Jeff Beck, Brian Jones, Keith Richards.<\/p>\n<p>La conferma che la \u201cmadre\u201d fondatrice del rock and roll si chiama Sister Rosetta Tharpe.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>*Il brano \u00e8 un estratto dal libro \u201cIl treno alle porte del paradiso\u201d di Pino Tuscano, Stefano Maggi e Fabrizio Barabesi<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PINO TUSCANO, PRESIDENTE NAZIONALE DLF* &nbsp; Una donna afroamericana si muove lungo i binari di una storia sociale, culturale e musicale in cui i treni e le ferrovie hanno rappresentato un itinerario di fede verso il paradiso. 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