{"id":9364,"date":"2024-08-05T18:48:15","date_gmt":"2024-08-05T16:48:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/?p=9364"},"modified":"2024-08-05T18:48:46","modified_gmt":"2024-08-05T16:48:46","slug":"il-treno-nella-storia-breda-e-pininfarina-non-solo-treni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/il-treno-nella-storia-breda-e-pininfarina-non-solo-treni\/","title":{"rendered":"Il Treno nella Storia &#8211; Breda e Pininfarina: non solo treni"},"content":{"rendered":"<p>DI MARCO GALAVERNA<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La societ\u00e0 Pininfarina fu fondata a Torino nel 1930 da Giovanni Battista Farina, soprannominato Pinin, inizialmente per la costruzione di carrozzerie per automobili. Da subito la societ\u00e0 si caratterizz\u00f2 per l\u2019elaborazione di modelli innovativi e prestigiosi, che le consentirono di collaborare con un numero crescente di costruttori, italiani (ad esempio Lancia, Alfa Romeo, Ferrari) e poi anche esteri (Rolls Royce, Cadillac, General Motors). In anni pi\u00f9 recenti (1975) Pininfarina ha avviato un sodalizio con Breda, produttore di autobus, tram, veicoli per metropolitane e treni che non ha bisogno di presentazione, e creato un centro di ricerca dedicato al design industriale.<\/p>\n<p>Va detto che il contributo di Pininfarina non si \u00e8 limitato all\u2019estetica ma si estende a varie fasi dell\u2019ingegnerizzazione del prodotto industriale, dalla simulazione nella galleria del vento alla scelta dei materiali.<\/p>\n<p>In campo ferroviario, il primo frutto del binomio Breda \u2013 Pininfarina \u00e8 stato rappresentato dalle locomotive prototipo E.453\/454 per le FS. Alla breve storia e agli aspetti tecnici di queste locomotive elettriche dedicammo gi\u00e0 una pagina della nostra rubrica otto anni fa [1]. Il progetto risale al 1985 e, sebbene l\u2019idea di base provenisse dall\u2019Ufficio Studi delle FS, all\u2019epoca innovativa per la testata piana che consentiva a un\u2019estremit\u00e0 l\u2019intercomunicazione con le carrozze (come oggi per le E.464), il disegno caratterizzato da un volume sfaccettato e uno scudo frontale esteso alla zona dei respingenti e del gancio senza soluzione di continuit\u00e0 era del tutto originale e si deve a Pininfarina.<\/p>\n<p>Allo stesso periodo risale il primo studio per il disegno dell\u2019ETR.500, che presenta come dominante la ricerca di continuit\u00e0 nel profilo delle fiancate, sottolineata dalle fasce ininterrotte di colore. Com\u2019\u00e8 noto, la prima serie di treni ETR.500, funzionanti soltanto in corrente continua, sub\u00ec un cambio di destinazione allorch\u00e9 si decise di elettrificare la rete italiana ad alta velocit\u00e0 in corrente alternata e le motrici degli ETR.500, modificate e riclassificate E.414, sono state destinate al traino di treni viaggiatori con carrozze Z nella nuova livrea \u201cInterCity Giorno\u201d, elaborata dalle FS e applicata dal 2017.<\/p>\n<p>Il disegno originario svilupp\u00f2 in modo integrato il profilo e la coloritura; tuttavia, a dimostrazione della bont\u00e0 del progetto, si \u00e8 osservato che le E.414 mantengono una piena validit\u00e0 estetica anche nella nuova livrea e accoppiate a carrozze che non sono quelle in origine previste.<\/p>\n<p>Altri importanti contributi di Pininfarina al progetto di rotabili ferroviari si sono avuti nel caso delle ottanta locomotive elettriche FS E.402 B e per i TAF (Treno Alta Frequentazione), convogli composti da due elettromotrici d\u2019estremit\u00e0 inquadranti due carrozze rimorchiate, acquistati sia dalle FS sia dalle Ferrovie Nord Milano.<\/p>\n<p>Particolarmente impegnativo \u00e8 stato il disegno dei TAF, che sono treni a due piani, per la difficolt\u00e0 di conciliare l\u2019ingombrante sagoma di un rotabile a doppio piano a un profilo gradevole delle testate, obiettivo non sempre raggiunto in altri mezzi, italiani e stranieri. La riuscita soluzione di Pininfarina si \u00e8 caratterizzata per il ricorso a un profilo ovale che attira naturalmente lo sguardo dell\u2019osservatore, concentrandolo su un perimetro pi\u00f9 ristretto rispetto alla reale dimensione frontale del veicolo. I TAF sono stati impiegati per qualche anno pure sulle linee facenti capo a Genova ma, da tempo, sono stati concentrati nelle aree di Milano e Roma.<\/p>\n<p>All\u2019Estero, troviamo il contributo di Pininfarina nel design degli elettrotreni norvegesi Class 72, nei carri per il trasporto di automobili sotto il tunnel della Manica, nelle carrozze panoramiche della ferrovia svizzera Zermatt Bahn e nel treno panoramico della ferrovia Montreaux \u2013 Oberland Bernois. Queste due ultime realizzazioni sono particolarmente significative perch\u00e9 le commesse a Breda \u2013 Pininfarina hanno per la prima volta interrotto la storica autarchia che aveva sempre dominato sulle ferrovie svizzere, tradizionalmente inclini a servirsi soltanto di produttori nazionali.<\/p>\n<p>Fuori dell\u2019ambito ferroviario, ma restando nel mondo del trasporto su rotaia, il contributo di Pininfarina \u00e8 da ricordare per la metropolitana leggera di Lille (F) e per i tram di San Francisco e di Boston (USA). Altre realizzazioni, sulle quali non ci soffermiamo, riguardano gli autobus.<\/p>\n<p>Nella redazione della presente pagina \u00e8 stato consultato il volume [2]. La fotografia riprende un ambiente interno di un ETR.500.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[1] https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/il-treno-nella-storia-cinque-prototipi-sfortunati\/<\/p>\n<p>[2] \u201cBreda Pininfarina\u201d, a cura delle Relazioni Esterne Breda e della Direzione Commerciale Pininfarina, Firenze 1998.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DI MARCO GALAVERNA &nbsp; La societ\u00e0 Pininfarina fu fondata a Torino nel 1930 da Giovanni Battista Farina, soprannominato Pinin, inizialmente per la costruzione di carrozzerie per automobili. 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