{"id":9341,"date":"2024-08-01T17:24:43","date_gmt":"2024-08-01T15:24:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/?p=9341"},"modified":"2024-06-22T17:25:58","modified_gmt":"2024-06-22T15:25:58","slug":"ciak-in-carrozza-il-ferroviere-di-pietro-germi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/ciak-in-carrozza-il-ferroviere-di-pietro-germi\/","title":{"rendered":"Ciak&#8230; in carrozza! &#8220;Il ferroviere&#8221; di Pietro Germi"},"content":{"rendered":"<p><em>DI ELISABETTA SPITALERI<\/em><\/p>\n<p>Il protagonista del film \u00e8 il macchinista delle ferrovie Andrea Marcocci (Pietro Germi). La sera di Natale, finito il turno, invece di andare a casa per festeggiare con la famiglia, si ferma in osteria a bere e suonare la chitarra per amici e colleghi. Il figlio Sandrino (uno straordinario Edoardo Nevola) viene mandato a cercarlo. In molte scene Sandrino \u00e8 la voce narrante a commento delle complicate vicende personali degli adulti che lo circondano e spesso depositario di segreti troppo grandi per la sua et\u00e0. Torna a casa ubriaco come spesso gli succede. Nessuno \u00e8 ad attenderlo perch\u00e9 la figlia Giulia (Sylva Koscina), incinta e costretta a sposare un uomo che non ama, si \u00e8 sentita male. Il bimbo nasce morto. Il rapporto di Marcocci con i figli, a parte Sandrino, non \u00e8 mai stato semplice: Giulia per la sua scandalosa gravidanza prima del matrimonio e Marcello perch\u00e9 accusato di essere un fallito nullafacente. Considerati i pregiudizi dell\u2019epoca questa situazione rende rabbioso e infelice Andrea, uomo tutto d\u2019un pezzo, ancorato a solidi principi morali, senza eccezioni e comprensione per l\u2019infelicit\u00e0 altrui.&nbsp;<\/p>\n<p>Per Andrea l\u2019unico vero amico \u00e8 Gigi Liverani (Saro Urz\u00ec) e con lui si sfoga durante i lunghissimi e sfiancanti turni di conduzione dei treni. Proprio durante uno di questi viaggi un uomo si getta volontariamente sotto il treno. Andrea ha visto l\u2019uomo in volto prima dell\u2019impatto ed \u00e8 traumatizzato. Il viaggio prosegue ma a causa della stanchezza e il suo stato di shock non vede un segnale di arresto, evitando per un soffio un disastro ferroviario. Segue un\u2019inchiesta e data la sua fama di forte bevitore viene demansionato.<\/p>\n<p>Andrea si sente tradito dai compagni ferrovieri, \u00e8 in forte conflitto con il sindacato e per questa ragione non aderisce allo sciopero indetto e viene con disprezzo additato da tutti come crumiro. Intanto non va a pezzi solo la sua vita professionale di cui era sempre stato fiero: Giulia abbandona il marito, Marcello va via di casa e lui stesso abbandona la famiglia per un po\u2019, passando il tempo fra un\u2019osteria e l\u2019altra.&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo un attacco di cuore e una lunga convalescenza a casa, durante un\u2019altra vigilia di Natale, riscopre l\u2019affetto dei suoi figli e dei suoi amici. Comprende che la causa dei suoi guai \u00e8 stata la troppa intransigenza e la chiusura al mondo esterno. Muore nel suo letto alla fine della festa dopo un\u2019ultima serenata alla moglie che lo ha sempre amato e sostenuto.<\/p>\n<p>Il film nasce da un soggetto autobiografico intitolato Il treno di Alfredo Giannetti che lo adatt\u00f2 per il film insieme a Luciano Vincenzoni e Pietro Germi.<\/p>\n<p>Con prospettiva neorealista la macchina da presa entra nelle case e incontra senza mediazioni o distorsioni, la realt\u00e0 e il privato delle persone, la casa intesa come microcosmo dove coesistono i valori del passato, gli scontri generazionali e i nuovi valori della modernit\u00e0 e delle problematiche legate ai difficili anni del dopoguerra. Germi ci propone con questo film un romanzo popolare confermando le sue doti di ottimo narratore di casi umani dimostrando una maggiore attenzione al lato umano e una minore propensione all\u2019analisi critica della societ\u00e0.<\/p>\n<p>Secondo molti critici infatti la poetica di Pietro Germi \u00e8 sostanzialmente estranea al carattere autenticamente \u201crivoluzionario\u201d del neorealismo ma \u00e8 indubbio che i suoi film pi\u00f9 significativi toccarono alcuni temi importanti della vita sociale di quegli anni: \u201cGiovent\u00f9 perduta\u201d (1948) tenta un\u2019analisi dell\u2019ambiente corrotto di certa giovent\u00f9 borghese, \u201cIn nome della legge\u201d (1949) e \u201cIl cammino della speranza\u201d (1950) sono uno studio di certe situazioni emblematiche come la mafia e il problema dell\u2019emigrazione. Un approccio ironico e sarcastico come critica all\u2019ipocrisia e al malcostume italiani sono \u201cDivorzio all\u2019italiana\u201d (1961), \u201cSedotta e abbandonata\u201d (1964), \u201cSignore e signori\u201d (1966). Tutti film con grande successo di pubblico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DI ELISABETTA SPITALERI Il protagonista del film \u00e8 il macchinista delle ferrovie Andrea Marcocci (Pietro Germi). La sera di Natale, finito il turno, invece di andare a casa per festeggiare con la famiglia, si ferma in osteria a bere e suonare la chitarra per amici e colleghi. 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