{"id":9167,"date":"2024-01-23T10:31:10","date_gmt":"2024-01-23T09:31:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/?p=9167"},"modified":"2024-01-23T10:31:10","modified_gmt":"2024-01-23T09:31:10","slug":"il-treno-nella-storia-binari-su-unantica-mappa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/il-treno-nella-storia-binari-su-unantica-mappa\/","title":{"rendered":"Il Treno nella Storia &#8211; Binari su un\u2019antica mappa"},"content":{"rendered":"<p><em>di Marco Galaverna<\/em><\/p>\n<p>Il Touring Club Italiano (TCI) \u00e8 un\u2019associazione nata a Milano nel 1894, con l\u2019iniziale scopo di diffondere il turismo in bicicletta. A questo si aggiunse in un secondo tempo il turismo in automobile e gli obiettivi dell\u2019associazione si ampliarono per sostenere la conoscenza di popoli, territori e culture nonch\u00e9 la tutela e l\u2019educazione a favore di un corretto godimento del patrimonio italiano storico, artistico e naturale. In questo ambito, \u00e8 stato fondamentale il contributo del TCI alla diffusione della cartografia del nostro Paese. La Carta d\u2019Italia del TCI in scala 1:250.000 fu la prima realizzata con fini essenzialmente turistici.<\/p>\n<p>Qualche tempo fa mi fu inviata una porzione di una carta del TCI, risalente al 1916, la quale ritrae la zona della Lanterna di Genova, notoriamente attraversata da un gran numero di binari &#8211; oggi pressoch\u00e9 tutti abbandonati o scomparsi, nonostante le vane e ripetute dichiarazioni a favore del trasporto merci per ferrovia, provenienti da ogni parte che abbia voce in capitolo.<\/p>\n<p>Questa carta presenta alcune inesattezze, beninteso del tutto scusabili in quanto la finalit\u00e0 precipua del TCI era il supporto ai viaggi turistici su strada e, in quel contesto, i binari dei raccordi portuali non rivestivano interesse; ma ci offre l\u2019occasione di rivisitare un frammento della storia dei trasporti nella nostra citt\u00e0.<\/p>\n<p>Nel 1916, Genova e Sampierdarena erano ancora separate dal colle di San Benigno e, prescindendo dai binari, erano collegate soltanto dalla carrozzabile costituita da via Milano (la stessa che, originando da piazza Dinegro, ancor oggi si chiama cos\u00ec) e le relative prosecuzioni verso ponente, le quali con un saliscendi aggiravano il promontorio ai piedi della Lanterna.<\/p>\n<p>Riguardo alle ferrovie, esaminando la carta dal margine superiore, si riconoscono l\u2019imbocco della galleria S. Lazzaro Alta, storicamente la prima perforazione del colle di San Benigno (1853), e quelli delle gallerie S. Lazzaro Bassa e S. Limbania. Qui troviamo un\u2019inesattezza: la S. Lazzaro Bassa \u00e8 rappresentata come se si diramasse da un punto interno della S. Lazzaro Alta mentre, in realt\u00e0, le due gallerie hanno sempre avuto uno sviluppo indipendente e i loro binari si uniscono soltanto a Sampierdarena.<\/p>\n<p>Per inciso, all\u2019epoca della carta la galleria S. Limbania era di costruzione recente, in quanto costituiva una diramazione della linea del Campasso, ultimata nel 1907.<\/p>\n<p>Scendendo, riconosciamo la galleria Biagio Assereto, il cui imbocco lato mare, fra tutte le gallerie qui citate, \u00e8 l\u2019unico oggi scomparso, fagocitato dall\u2019attuale Terminal Traghetti; all\u2019interno di quella si dirama con un\u2019ampia curva la galleria Molo Nuovo, collegata al Ponte Caracciolo e alle sottostanti calate. Entrambe facevano capo alla linea del Campasso prima ricordata.<\/p>\n<p>Poi, si riconoscono in ordine le gallerie S. Benigno (curvilinea), Passo Nuovo (rettilinea) e Sanit\u00e0, tutte ancor oggi esistenti bench\u00e9 abbandonate da almeno mezzo secolo, le quali sembrano convergere in un unico punto in sotterraneo. Questa \u00e8 una seconda inesattezza, poich\u00e9 la galleria Sanit\u00e0 si univa al tracciato delle restanti in un punto allo scoperto, il Quadrivio Coscia.<\/p>\n<p>Infine, proseguendo l\u2019osservazione dall\u2019alto verso la Lanterna, non si individua nella carta il tracciato ferroviario della galleria Romairone, allora gi\u00e0 realizzato e che \u00e8 sopravvissuto fino a oggi.<\/p>\n<p>La lettura della mappa del TCI \u00e8 resa difficile dal fatto che, nella cartografia del passato, talora venivano rappresentate sia le infrastrutture e gli edifici esistenti sia quelli in via di costruzione o soltanto pianificati. Ad esempio, in alto a sinistra, accanto alle \u201cOff. Elettr. FF. SS.\u201d, si vede diramarsi dalla via Milano una strada ampia e rettilinea, fiancheggiata da costruzioni regolari nelle dimensioni e nella spaziatura, e seguita da una rotonda, mai realizzata. Probabilmente tutto ci\u00f2 fu previsto in qualche piano dell\u2019epoca ma lo sviluppo della zona ebbe sorti diverse.<\/p>\n<p>Il colle di San Benigno, che gi\u00e0 era stato perforato, oltrech\u00e9 dalle gallerie per i treni, da un tunnel tranviario (1878, tranvia a cavalli), in colore rosso nella carta TCI, fu parzialmente sbancato una prima volta per l\u2019apertura di via di Francia, ultimata nel 1929 e sovente associata all\u2019urbanistica del regime fascista, notazione non del tutto corretta poich\u00e9 il progetto dello sbancamento e dell\u2019arteria era gi\u00e0 stato approvato in sede municipale nel 1900, e una seconda volta, pi\u00f9 a monte, per il piazzale della Camionale (1935) e l\u2019apertura di via A. Cantore, completata nel 1938.<\/p>\n<p>Invece, corretta \u00e8 l\u2019indicazione delle \u201cOff. Elettr. FF. SS.\u201d: si tratta della famosa Centrale della Chiappella, che ebbe un posto di rilievo nell\u2019elettrificazione col sistema trifase del nodo ferroviario di Genova, gi\u00e0 ricordata dalla nostra Superba.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Marco Galaverna Il Touring Club Italiano (TCI) \u00e8 un\u2019associazione nata a Milano nel 1894, con l\u2019iniziale scopo di diffondere il turismo in bicicletta. A questo si aggiunse in un secondo tempo il turismo in automobile e gli obiettivi dell\u2019associazione si ampliarono per sostenere la conoscenza di popoli, territori e culture nonch\u00e9 la tutela e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9168,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[108,180,993],"tags":[],"class_list":["post-9167","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attivita-dlf-genova","category-treno-storia","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9167","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9167"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9167\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9169,"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9167\/revisions\/9169"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9168"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9167"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9167"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9167"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}