{"id":8925,"date":"2023-05-10T15:30:10","date_gmt":"2023-05-10T13:30:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/?p=8925"},"modified":"2023-05-10T15:33:55","modified_gmt":"2023-05-10T13:33:55","slug":"il-treno-nella-storia-un-libro-ritrovato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/il-treno-nella-storia-un-libro-ritrovato\/","title":{"rendered":"Il Treno nella Storia &#8211; Un libro ritrovato"},"content":{"rendered":"<p><em>DI MARCO GALAVERNA<\/em><\/p>\n<p>Una delle due biblioteche della scuola in cui insegno ha subito nel tempo rimaneggiamenti e conteneva un libro di argomento ferroviario,<strong> \u201cIl treno in Italia\u201d<\/strong> di Livio Jannattoni [1], oggi difficilmente reperibile: ad esempio, il titolo non compare nel catalogo del Sistema Bibliotecario Urbano di Genova, che collega in rete le biblioteche pubbliche della nostra citt\u00e0, e non \u00e8 disponibile neppure presso la sede centrale del CIFI a Roma. L\u2019ubicazione delle copie consultabili si pu\u00f2 trovare sul sito internet <a href=\"http:\/\/www.trenidicarta.it\">www.trenidicarta.it<\/a>, sito che va segnalato all\u2019attenzione dei lettori della Superba &#8211; che ancora non lo conoscessero &#8211; come strumento prezioso di ricerca e studio.<\/p>\n<p>Io ebbi occasione di dare un\u2019occhiata al volume di Jannattoni una decina d\u2019anni fa, con l\u2019intenzione di leggerlo, ma a seguito di un ultimo trasloco interno alla scuola lo persi di vista: vari libri andarono perduti e molti altri, per mancanza di spazio sugli scaffali, rimasero impilati su tavoli e banchi in attesa di un recupero. L\u2019assenza di catalogazione rendeva peraltro <strong>difficile ogni indagine<\/strong>.<\/p>\n<p>Un giovane e volenteroso collega ha intrapreso nei mesi scorsi il riordino della biblioteca scolastica; da poche settimane \u201cIl treno in Italia\u201d \u00e8 tornato alla luce e ho potuto prenderlo in prestito. Esso proviene dal \u201cfondo Casaregis\u201d. Nell\u2019omonimo Istituto era ed \u00e8 tutt\u2019oggi attivo un corso di studi a indirizzo turistico, cosa che pu\u00f2 spiegare la presenza del volume in parola.<\/p>\n<p>Il titolo dell\u2019opera \u00e8 riduttivo rispetto al contenuto. Per quanto la trattazione sia centrata sulla storia delle ferrovie italiane dalla prima all\u2019ultima pagina, il grande affresco offerto al lettore si estende nel tempo, all\u2019epoca precedente l\u2019invenzione della locomotiva \u2013 l\u2019epoca dei viaggi in diligenza e delle slitte sulle nevi alpine \u2013 per un confronto fra i <strong>modi di viaggiare nei due secoli a cavallo della rivoluzione industriale<\/strong>, e nello spazio, per comprendere la nascita delle ferrovie in Inghilterra e le eroiche imprese che ne seguirono e portarono i binari ad attraversare l\u2019America e, in Europa, a valicare confini, sopra o sotto le montagne, fino allora quasi inaccessibili.<\/p>\n<p>La dimensione epica del grande progresso delle costruzioni ferroviarie fra Ottocento e Novecento rivive nella prosa ricca e letteraria del nostro autore e se ne sfogliano le pagine, avvinti come da un romanzo di storia o d\u2019avventura. E davvero non manca la componente squisitamente letteraria perch\u00e9 uno spazio interessante viene dedicato alla presenza del treno nella poesia, soprattutto italiana, nonch\u00e9 nelle arti figurative.<\/p>\n<p>Agli esordi, del treno prevale un\u2019immagine carica di timori, sospetti ed estraneit\u00e0: la forza del vapore appare contro natura, la locomotiva \u00e8 un mostro di acciaio, i convogli sui binari urtano la secolare silente tranquillit\u00e0 della campagna. Nei versi di Carducci (\u201cAlla stazione in una mattina d\u2019autunno\u201d, 1876) \u201cflebile, acuta, stridula fischia \/ la vaporiera da presso\u201d e \u201ci ferrei \/ freni tentati rendono un lugubre \/ rintocco lungo\u201d: tutte connotazioni negative che il poeta associa al treno, il quale porta via la donna amata, i dolci pensieri e le speranze.<\/p>\n<p>Ma, successivamente, il treno nella letteratura e nelle arti evoca sentimenti diversi: <strong>la meraviglia verso le conquiste della tecnica, la curiosit\u00e0, la libert\u00e0 del viaggio<\/strong>. Li richiama Jannattoni in pagine, pi\u00f9 uniche che rare, dedicate a una piccola ma preziosa antologia di versi e immagini, tratte da film famosi, in cui \u00e8 sfondo o protagonista la ferrovia e si riportano scrittori come Pascoli, De Amicis, Moretti, D\u2019Annunzio.<\/p>\n<p>Naturalmente, poich\u00e9 l\u2019opera fu concepita prima, non vi troveremo testimonianza della grande rinascita che la ferrovia ha conosciuto dagli anni Novanta, grazie allo sviluppo delle reti ad alta velocit\u00e0, al collegamento sotto la Manica, ai nuovi trafori alpini: tutte realizzazioni che l\u2019autore avrebbe descritto con il vivido e ricco stile suo proprio, capace di coinvolgere ed emozionare.<\/p>\n<p>Vi troviamo invece una bibliografia di insolita ampiezza, undici pagine, e <strong>di<\/strong> <strong>alto valore per lo studioso<\/strong> intento ad approfondire in ogni epoca la storia del trasporto su rotaia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RINGRAZIAMENTI<\/p>\n<p>Ringrazio il prof. Stefano Gherardi per il contributo al ritrovamento del libro cui abbiamo dedicato la presente pagina della nostra rubrica.<\/p>\n<p>[1] L. Jannattoni, \u201cIl treno in Italia\u201d, Editalia, Roma, 1975 (ristampa 1980)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DI MARCO GALAVERNA Una delle due biblioteche della scuola in cui insegno ha subito nel tempo rimaneggiamenti e conteneva un libro di argomento ferroviario, \u201cIl treno in Italia\u201d di Livio Jannattoni [1], oggi difficilmente reperibile: ad esempio, il titolo non compare nel catalogo del Sistema Bibliotecario Urbano di Genova, che collega in rete le biblioteche [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8926,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[108,180],"tags":[],"class_list":["post-8925","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attivita-dlf-genova","category-treno-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8925","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8925"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8925\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8930,"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8925\/revisions\/8930"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8926"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8925"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8925"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8925"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}