{"id":8527,"date":"2022-07-06T10:31:05","date_gmt":"2022-07-06T08:31:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/?p=8527"},"modified":"2022-07-03T10:40:46","modified_gmt":"2022-07-03T08:40:46","slug":"il-treno-nella-storia-treni-inossidabili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/il-treno-nella-storia-treni-inossidabili\/","title":{"rendered":"Il Treno nella Storia &#8211; Treni inossidabili"},"content":{"rendered":"<p><em>di Marco Galaverna<\/em><\/p>\n<p>I rotabili ferroviari che, nell\u2019ultimo mezzo secolo, hanno avuto l\u2019evoluzione meno appariscente sono forse le carrozze viaggiatori. Livello di confort, velocit\u00e0 e sicurezza sono costantemente aumentati ma le forme costruttive e le funzioni si sono stabilizzate da tempo, anche perch\u00e9, con l\u2019attuale tendenza europea a privilegiare i treni a composizione bloccata, la costruzione di vere e proprie carrozze \u00e8 molto diminuita rispetto al passato.<\/p>\n<p>Tra le innovazioni, alcune si sono imposte in modo generalizzato; invece altre si sono presentate pi\u00f9 volte nel corso degli anni, senza mai diffondersi stabilmente: un esempio di queste \u00e8 fornito dalla cassa in acciaio inox.<\/p>\n<p>Normalmente, la cassa delle carrozze moderne \u00e8 una struttura tubolare di acciaio (la costruzione di carrozze con cassa di legno cess\u00f2 circa cent\u2019anni fa). Per ridurne il peso, a parit\u00e0 di robustezza, fu sperimentato l\u2019impiego di acciaio inox e poi di leghe leggere a base di alluminio. A fronte del maggior costo iniziale, l\u2019alleggerimento delle casse produce un risparmio energetico nella trazione e accelerazioni pi\u00f9 brillanti. Questi vantaggi sono apprezzati soprattutto per i treni che effettuano fermate ravvicinate, come quelli metropolitani, e per i treni AV, visto che i consumi crescono col cubo della velocit\u00e0.<\/p>\n<p>Non \u00e8 invero facile quantificare la riduzione di peso nei veicoli di metallo pi\u00f9 leggero, perch\u00e9 essi nascono usualmente da progetti a s\u00e9, e non esiste una versione corrispondente in acciaio tradizionale con cui sia agevole il confronto. C\u2019\u00e8 per\u00f2 un\u2019eccezione: a titolo sperimentale, una carrozza MDVE, serie molto numerosa costruita per le FS negli anni Ottanta, ricevette una cassa in acciaio inox e l\u2019alleggerimento, rispetto alle altre unit\u00e0, risult\u00f2 di due tonnellate. L\u2019esperimento non ebbe seguito. Invece, con le leghe di alluminio, la riduzione di massa d\u2019una carrozza potrebbe essere sulle cinque tonnellate [1].<\/p>\n<p>Questo differenziale spiega il successo delle leghe leggere. L\u2019altro vantaggio tipico delle casse inox, cio\u00e8 il fatto che esse non richiedono verniciatura n\u00e9 particolari manutenzioni, non \u00e8 stato sufficiente a promuoverne la diffusione sulle ferrovie convenzionali, sicch\u00e9 oggi vediamo treni in acciaio inossidabile soprattutto nelle metropolitane.<\/p>\n<p>Secondo il Vicuna [2], le FS furono le prime a far circolare carrozze in acciaio inox, di costruzione Piaggio, la storia delle quali si pu\u00f2 leggere in [3]. Forse ci\u00f2 \u00e8 vero limitatamente all\u2019Europa e alle carrozze vere e proprie. Ma l\u2019azienda Piaggio, sulla base di brevetti acquisiti dalla statunitense Budd, aveva gi\u00e0 fornito nel 1937 \u2013 \u201838 automotrici ed elettromotrici con cassa inox a ferrovie italiane in concessione.<\/p>\n<p>Si comprende come l\u2019interesse verso l\u2019alleggerimento dei treni fosse amplificato, nel nostro Paese, dalla minore disponibilit\u00e0 di combustibili nel periodo dell\u2019autarchia. Tuttavia, i treni in acciaio inossidabile nascono negli Stati Uniti, dove la compagnia Budd, messe a punto e brevettate le tecniche costruttive, dal 1934 inizia la consegna di un gran numero di carrozze e treni completi (gli Streamliners) che, continuamente rinnovati, caratterizzano ancora oggi il panorama ferroviario americano. Si segnala, a tal proposito, il sito internet [4].<\/p>\n<p>Per tornare a Paesi a noi pi\u00f9 vicini, molte carrozze inox furono costruite a pi\u00f9 riprese in Francia, fra cui le belle \u201cTEE Mistral\u201d, e in Germania, le numerosissime Silberlingen, realizzazioni che non hanno avuto un corrispondente in Italia, se non altro per quantit\u00e0 e rilevanza.<\/p>\n<p>La mia foto scattata nel 1980 a Cosenza, nel locale deposito della rete ferroviaria a scartamento ridotto di 950 mm, all\u2019epoca Ferrovie Calabro \u2013 Lucane (FCL), ritrae entrambi i tipi di automotrici diesel con cassa inox che le FCL ricevettero da Piaggio nel 1937. In primo piano, un\u2019automotrice a carrelli della serie M2C 51 \u2013 60, un lotto di dieci macchine con trasmissione diesel \u2013 elettrica, soluzione insolita su automotrici di potenza cos\u00ec modesta; in secondo piano si scorge un\u2019automotrice a due assi di tipo M1C 3\u00b0 serie. Al tempo della mia foto, questi rotabili erano gi\u00e0 accantonati fuori uso. Mezzi con cassa inox, che i limiti di spazio ci impediscono di ricordare qui, circolarono su altre ferrovie in concessione italiane e il lettore potr\u00e0 trovarne notizia nei riferimenti sotto indicati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>[1] F. di Majo \u201cI veicoli in alluminio nei trasporti su rotaia\u201d, Rivista Ingegneria Ferroviaria, n. 2\/1975<\/em><\/p>\n<p><em>[2] G. Vicuna, \u201cOrganizzazione e tecnica ferroviaria\u201d, pag. 600, ed. CIFI, 1989<\/em><\/p>\n<p><em>[3] D. Molino, \u201cI treni inossidabili del \u201839\u201d, Rivista I Treni, n. 11\/1981<\/em><\/p>\n<p><em>[4] sito internet scalaenne.wordpress.com\/2014\/09\/13\/streamliners-americani\/<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Marco Galaverna I rotabili ferroviari che, nell\u2019ultimo mezzo secolo, hanno avuto l\u2019evoluzione meno appariscente sono forse le carrozze viaggiatori. 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