{"id":8434,"date":"2022-02-07T13:34:28","date_gmt":"2022-02-07T12:34:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/?p=8434"},"modified":"2022-02-07T13:34:28","modified_gmt":"2022-02-07T12:34:28","slug":"il-treno-nella-storia-veterane-elettriche-in-linea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/il-treno-nella-storia-veterane-elettriche-in-linea\/","title":{"rendered":"Il Treno nella Storia &#8211; Veterane elettriche in linea"},"content":{"rendered":"<p><em>di Marco Galaverna<\/em><\/p>\n<p>In varie pubblicazioni si legge che la \u201c29\u201d della <strong>Ferrovia Genova \u2013 Casella<\/strong> sarebbe la pi\u00f9 antica locomotiva elettrica italiana ancora in funzione, essendo stata costruita nel 1924 e impiegata fino a oggi per i treni storici. Ci\u00f2 forse \u00e8 vero ma \u00e8 necessaria qualche precisazione.<\/p>\n<p>Diciamo subito che la pi\u00f9 antica locomotiva elettrica ancora funzionante in Italia va ricercata fuori dell\u2019ambito FS per ragioni tecniche e storiche. Infatti, le FS avviarono le proprie elettrificazioni col sistema a 3000 V in corrente continua (c.c.), tuttora in uso, soltanto dal 1928 mentre altre ferrovie locali italiane, non appartenenti alle FS, avevano adottato la trazione elettrica, con diversi valori di tensione, gi\u00e0 qualche anno prima.<\/p>\n<p>In verit\u00e0, alla loro costituzione nel 1905, le FS avevano ereditato da societ\u00e0 precedenti <strong>linee elettrificate con terza rotaia<\/strong>, a 650 V c.c., e altre a corrente alternata trifase con doppio filo aereo. Alcune locomotive concepite per quei sistemi sono conservate a scopo museale ma oggi non potrebbero pi\u00f9 circolare, perch\u00e9 i necessari impianti di alimentazione non esistono pi\u00f9; fra quelle, \u00e8 da ricordare la pi\u00f9 antica locomotiva elettrica italiana in assoluto, la E.430.001 del 1901, che si trova al Museo Leonardo da Vinci di Milano.<\/p>\n<p>Per la nostra ricerca, occorre quindi volgere l\u2019attenzione verso le ferrovie regionali che non fanno parte della rete FS, linee che fino a pochi anni fa erano dette in concessione.<\/p>\n<p>Fra queste spicca la<strong> Torino \u2013 Ceres<\/strong> [1], a scartamento normale, che attiv\u00f2 l\u2019esercizio a trazione elettrica a 4000 V c.c. nel 1920, con la piccola serie di locomotive FTC 11 \u2013 15. Due di queste, la n. 13 e la n. 15, sopravvissero alla demolizione; la n. 13, danneggiata nel 2000 da un\u2019alluvione, fu restaurata esteriormente nel 2008, come peraltro la n. 15. Essa non \u00e8 oggi in ordine di marcia ma, se venisse riparata, diventerebbe la pi\u00f9 antica locomotiva elettrica funzionante: il sistema a 4000 V non esiste pi\u00f9, ma, a potenza ridotta, la macchina potrebbe marciare anche alimentata a 3000 V.<\/p>\n<p>Sulla ferrovia<strong> Domodossola \u2013 Locarno<\/strong>, a scartamento metrico ed elettrificata a 1200 V c.c., esistono ancora alcune elettromotrici della dotazione originaria, classificate ABDe 4\/4 secondo l\u2019uso svizzero, costruite nel 1923. La n. 17 \u00e8 funzionante, fa parte del locale treno storico e mette quindi in forse il primato della Genova \u2013 Casella. \u00c8 vero che la cassa di qualche ABDe 4\/4 \u00e8 stata rifatta, ma anche la nostra \u201c29\u201d ha subito vari rimaneggiamenti, fra i quali la modifica dello scartamento. Il primato della \u201c29\u201d potrebbe reggersi su un cavillo terminologico: la ABDe 4\/4 \u00e8 un\u2019elettromotrice mentre la \u201c29\u201d nacque come vera e propria locomotiva: divenne un\u2019elettromotrice nel 1962, quando vi furono installati 16 posti a sedere per viaggiatori [2].<\/p>\n<p>Soltanto un cenno alle tre locomotive E151 (scartamento normale, 3000 V c.c.) accantonate presso la <strong>Ferrovia<\/strong> <strong>Centrale<\/strong> <strong>Umbra<\/strong>: esse risalgono addirittura al 1918 ma sono fuori uso da molti anni; potei vederne una in marcia a Perugia nel 1996, senza riuscire a fotografarla.<\/p>\n<p>Citiamo per ultimo il vero record di anzianit\u00e0 fra i mezzi elettrici in Italia. Sulla linea <strong>Collalbo \u2013 L\u2019Assunta<\/strong> (BZ), a scartamento metrico ed elettrificata a 750 V c.c., sono funzionanti le elettromotrici a due assi n. 11 e 12, al momento non utilizzate, la n. 2 a carrelli, tutte del 1908, e l\u2019elettromotrice a carrelli \u201cAlioth\u201d, del 1910, disponibile al servizio. Per\u00f2, secondo un\u2019opinione, la linea Collalbo \u2013 L\u2019Assunta sarebbe una tranvia extraurbana pi\u00f9 che una ferrovia e quindi i suoi ultracentenari rotabili non parteciperebbero alla gara di anzianit\u00e0 nella stessa categoria della Genova \u2013 Casella. In effetti le elettromotrici n. 11 \u2013 12 furono costruite come tram.<\/p>\n<p>In conclusione, la pi\u00f9 antica locomotiva elettrica funzionante oggi in Italia potrebbe essere la \u201c29\u201d ma la situazione non \u00e8 definitiva e, soprattutto, coinvolge sottili distinzioni fra le categorie dei rotabili.<\/p>\n<p>Nella foto, da me ripresa nel 1981, si vede nella stazione di <strong>Piazza Manin<\/strong> la locomotiva gemella n. 28, che la Genova \u2013 Casella acquis\u00ec dalla Ferrovia Sangritana insieme con la \u201c29\u201d e che fu demolita nel 1998 [3].&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[1] S. Garzaro, \u201cLa trazione elettrica sulla Torino \u2013 Ceres\u201d, Rivista Ferrovie n. 216\/1978<\/p>\n<p>[2] A. Martinelli, \u201cLe elettriche della Sangritana\u201d, Rivista I Treni, n. 353 \u2013 354\/2012.<\/p>\n<p>[3] C. Bozzano, R. Pastore, C. Serra, \u201cStoria illustrata della Genova \u2013 Casella\u201d, il Geko edizioni, 2016.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Marco Galaverna In varie pubblicazioni si legge che la \u201c29\u201d della Ferrovia Genova \u2013 Casella sarebbe la pi\u00f9 antica locomotiva elettrica italiana ancora in funzione, essendo stata costruita nel 1924 e impiegata fino a oggi per i treni storici. Ci\u00f2 forse \u00e8 vero ma \u00e8 necessaria qualche precisazione. 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