{"id":8058,"date":"2021-07-23T09:12:08","date_gmt":"2021-07-23T07:12:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/?p=8058"},"modified":"2021-07-23T19:14:39","modified_gmt":"2021-07-23T17:14:39","slug":"il-treno-nella-storia-vecchio-e-nuovo-a-pra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/il-treno-nella-storia-vecchio-e-nuovo-a-pra\/","title":{"rendered":"Il Treno nella Storia &#8211; Vecchio e nuovo a Pra\u2019"},"content":{"rendered":"<p><em>di Marco Galaverna<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pochi mesi fa \u00e8 stato completato il restauro esterno della vecchia stazione di Pra\u2019 e, passando periodicamente sul posto per motivi di famiglia, ho potuto seguire negli anni lo svolgersi dei lavori nonch\u00e9 la trasformazione dei luoghi.<\/p>\n<p>Lo storico impianto FS, risalente al 1856, anno di apertura della ferrovia Sampierdarena \u2013 Voltri, era stato abbandonato nel 2006, contestualmente allo spostamento a mare dei binari della Genova \u2013 Savona fra il Castelluccio di Pegli e Voltri, intervento che permise la soppressione di passaggi a livello problematici per la costante pratica di pericolosi attraversamenti a barriere chiuse, da parte di pedoni diretti al litorale. Lo spostamento dei binari ha reso disponibile alla citt\u00e0 un\u2019area inserita in un\u2019ampia e importante riqualificazione di tutta la fascia del quartiere adiacente al mare, attraverso opere che, seguendo un progetto del 2009, giungono ormai a compimento.<\/p>\n<p>Del fabbricato viaggiatori \u00e8 sparita la tettoia metallica; dal lato della citt\u00e0 (si veda la mia foto, recentissima), la vecchia sede della via Aurelia \u00e8 oggi un\u2019area pedonale; la sede ex \u2013 ferroviaria e della pensilina, interamente rimossa, relativa al binario 2, ospita adesso la \u201cnuova\u201d Aurelia. La destinazione del fabbricato \u00e8 incerta, sussistendo divergenze fra l\u2019amministrazione comunale e il Municipio Ponente; si \u00e8 parlato di un mercato di prodotti locali, d\u2019un centro di cura, di aule studio.<\/p>\n<p>La ferrovia, inaugurata a binario unico, fu in quel tratto raddoppiata nel 1930 [1]. Oltre ai due passanti, la stazione di Pra\u2019 disponeva di due binari tronchi, lato mare quello collegato al binario 2 e lato monte quello collegato al binario 1, attrezzato con una gru; evidentemente, l\u2019impianto svolgeva anche un po\u2019 di traffico merci, cui contribuiva un binario di raccordo, del quale affiora ancor oggi una breve sezione, con le Fonderie San Giorgio, site allora a circa 1 km verso levante.<\/p>\n<p>La rimozione del raccordo, che si svolgeva lungo la via Aurelia, fu salutata con gioia dagli abitanti del quartiere, che ritenevano pericolose le rotaie in mezzo alla strada, come appare da un articolo con fotografie apparso sul Secolo XIX del 9 novembre 1994, intitolato \u201cAddio odiati binari\u201d.<\/p>\n<p>Costruito secondo un disegno modulare, replicato in altre localit\u00e0, come Pegli e Voltri, caratterizzato da un corpo centrale a due piani e volumi laterali a piano singolo, il fabbricato viaggiatori di Pra\u2019 era in origine affacciato sul mare, la cui vista fu in un secondo tempo parzialmente ostruita dal grande stabilimento balneare San Pietro, oggi non pi\u00f9 esistente. Cessato il traffico merci ed eliminati i binari tronchi, la stazione fu ridotta, nel 1973, a semplice fermata e cos\u00ec \u00e8 rimasta fino alla chiusura.<\/p>\n<p>Il nuovo impianto, attivato come detto nel 2006, con lo spostamento a mare della linea [2], presenta particolarit\u00e0 tecniche meritevoli di un cenno. Nel Fascicolo Linea RFI n. 74 esso \u00e8 definito come <em>fermata<\/em>; curiosamente ha per\u00f2 tre binari, cosa inconsueta per una fermata. La stranezza \u00e8 solo apparente: i binari 1 e 2 appartengono propriamente alla Genova \u2013 Savona; il binario 3, in realt\u00e0, per quanto servito dal medesimo marciapiede del 2, fa parte del collegamento Bivio Castelluccio \u2013 Voltri. Questo collegamento, poich\u00e9 il Bivio \u00e8 un impianto di piena linea, \u00e8 di fatto una tratta a s\u00e9 e correttamente il Fascicolo RFI ne riporta le fiancate come fosse una linea a s\u00e9 stante.<\/p>\n<p>Da ultimo, una precisazione toponomastica non banale. Nei documenti FS, si legge sempre Genova Pra, senza accento n\u00e9 apostrofo. Anche sulle targhe stradali apposte dal Comune si legge \u201cVIA PRA\u201d. Aggiungo che il Touring Club Italiano (TCI), nelle sue guide che censiscono tutti i Comuni d\u2019Italia, riporta \u201cPra\u201d, senza accento n\u00e9 apostrofo, come localit\u00e0 di Genova e menziona altre quattro frazioni chiamate \u201cPra\u201d, appartenenti a Comuni di regioni diverse, tutte scritte allo stesso modo.<\/p>\n<p>Per\u00f2, almeno a Genova, si \u00e8 diffusa la scrittura con l\u2019apostrofo, che si motiverebbe assumendo che il nome derivi da un latino \u201c<em>Prata Veituriorum<\/em>\u201d: i <em>Ligures Veiturii<\/em> o <em>Viturii<\/em> erano gli abitanti preromani della zona, da cui deriverebbe anche il toponimo \u201cVoltri\u201d. La scrittura con l\u2019accento, invece, non ha spiegazione etimologica e va ritenuta errata. Dirimere la questione \u00e8 impegnativo; ma, dal momento che la lingua \u00e8 fatta dai parlanti e non dalle accademie, ci accorderemo scrivendo Pra\u2019 per indicare il quartiere e Genova Pra per indicare la fermata FS.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[1] C. Bozzano, R. Pastore, C. Serra, \u201c<em>Genova \u2013 Savona andata e ritorno<\/em>\u201d, Frilli, 2007<\/p>\n<p>[2] M. Bianchi, \u201c<em>Novit\u00e0 a Genova<\/em>\u201d, Rivista I Treni, n. 282, ETR, 2006<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Marco Galaverna &nbsp; Pochi mesi fa \u00e8 stato completato il restauro esterno della vecchia stazione di Pra\u2019 e, passando periodicamente sul posto per motivi di famiglia, ho potuto seguire negli anni lo svolgersi dei lavori nonch\u00e9 la trasformazione dei luoghi. 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