{"id":7715,"date":"2020-12-14T12:47:05","date_gmt":"2020-12-14T11:47:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/?p=7715"},"modified":"2020-12-14T14:50:08","modified_gmt":"2020-12-14T13:50:08","slug":"lattualita-del-giorno-della-memoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/lattualita-del-giorno-della-memoria\/","title":{"rendered":"L&#8217;attualit\u00e0 del Giorno della Memoria"},"content":{"rendered":"<p><em>di Giuseppe Morabito<\/em><\/p>\n<p>Il 27 gennaio si celebra anche nel nostro Paese la Giornata della Memoria per commemorare, nel giorno in cui venne liberato dall\u2019Armata Rossa il campo di sterminio di Auschwitz, le vittime dell\u2019Olocausto: il genocidio nei confronti degli ebrei europei e di tutte le categorie di persone ritenute dai nazisti e dai suoi alleati fascisti \u201cindesiderabili\u201d o \u201cinferiori\u201d per motivi politici o razziali.<\/p>\n<p>In Italia, la legge che riconosce il \u201cGiorno della Memoria\u201d \u00e8 stata approvata il 20 luglio 2000, per \u201cRicordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonch\u00e9 coloro che, anche in schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita, protetto i perseguitati\u2026.\u201d.<\/p>\n<p>Per condividere insieme questo importante avvenimento mi sembra opportuno farlo ricordando il monito che il grande giurista e letterato Piero Calamandrei aveva rivolto, nel 1955, agli studenti milanesi:<\/p>\n<p>\u201cQuanto sangue, quanto dolore per arrivare a questa costituzione! Dietro ad ogni suo articolo voi dovete vedere, o giovani, giovani come voi, caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di citt\u00e0, per le strade di paesi, che hanno dato la vita perch\u00e9 la libert\u00e0 e la giustizia potessero essere scritte su questa carta. Questo \u00e8 un testamento di centomila morti.<\/p>\n<p>Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove \u00e8 nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque \u00e8 morto un italiano per riscattare la libert\u00e0 e la dignit\u00e0, andate l\u00ec, o giovani, col pensiero, perch\u00e9 l\u00ec \u00e8 nata la nostra Costituzione\u201d.<\/p>\n<p>Memori di quel monito, nel giugno del 2019, con alcuni amici e compagni, tra cui Giordano Bruschi il partigiano Giotto, siamo andati \u201cin pellegrinaggio nel luogo dove \u00e8 nata la nostra Costituzione\u201d per visitare il campo di sterminio di Mauthausen (nelle vicinanze di Linz, in Austria) e i suoi sottocampi di Gusen e di Ebensee, e il castello delle torture di Hartheim.<\/p>\n<p>Abbiamo fatto quel viaggio, organizzato dalla sezione dell\u2019Associazione Nazionale Partigiani d\u2019Italia dell\u2019Ansaldo Energia, per ricordare e onorare la memoria delle tante migliaia di italiani morti in quei campi di lavoro e di sterminio che il regime nazista aveva realizzato dal 1938 in poi.<\/p>\n<p>Mauthausen \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 terribili campi di sterminio nazisti. Era infatti un campo di punizione e di annientamento dei deportati (partigiani, prigionieri politici, ebrei e cittadini comuni) attraverso il lavoro forzato. I prigionieri dovettero fare fronte a condizioni di detenzione inumane, e lavorare come schiavi nelle cave di granito. Nella tremenda \u201cscalinata della morte\u201d, in migliaia trovarono la morte. La scalinata, con i suoi 186 scalini: tutti sconnessi e ripidi, che i deportati erano costretti a salire trasportando i sassi di granito, allineati per cinque, cos\u00ec vicini e appiccicati uno all\u2019altro in modo che se uno cadeva trascinava con s\u00e9 i compagni. Ed era veramente una cosa raccapricciante vedere quel macello: uomini e donne che rotolavano e, mentre il sangue scorreva gi\u00f9 dai gradini, gli aguzzini si mettevano a urlare e a percuotere brutalmente i prigionieri per rifare \u201cordine\u201d. Le violenze, le brutalit\u00e0, le punizioni disumane, la fame e le uccisioni costituivano elementi essenziali della vita quotidiana a Mauthausen; mentre le uccisioni avvenivano attraverso le violenze dirette delle SS, le impiccagioni, le fucilazioni, le iniezioni al cuore, gli avvelenamenti e infine con il gas. Degli oltre 190.000 persone che secondo alcune stime sono state deportate, dall\u2019agosto 1938 fino alla sua liberazione (maggio 1945), a Mauthausen, Gusen e negli altri campi-satellite,&nbsp;morirono almeno 90.000 prigionieri; la met\u00e0 dei quali morirono durante i quattro mesi precedenti la liberazione.&nbsp;Oltre 10.000 di loro furono uccisi nella camera a gas presente nel centro del campo.<\/p>\n<p>Mauthausen era il campo dove fu spedita, dall\u2019ottobre 1943 fino al giugno del 1944, la maggior parte dei prigionieri politici e cittadini ebrei internati nel campo di smistamento nazifascista di Fossoli (Carpi-MO), dove furono deportati oltre 5.000 italiani, molti dei quali erano genovesi. A Mauthausen sono stati deportati nell\u2019aprile del 1944 anche 187 partigiani e civili catturati dai nazifascisti a seguito del rastrellamento sul monte Tobbio (appennino ligure-alessandrino), dei quali solo 35 sono stati i sopravvissuti, durante il quale ci fu l\u2019eccidio nazifascista della Benedicta con l\u2019uccisione di 154 partigiani. Il maggior numero di genovesi deportati in quel lager \u00e8 stato comunque quello del 16 giugno 1944 quando furono deportati, con due treni composti da 43 carri merci, ben 1.488 lavoratori rastrellati durante il lavoro negli stabilimenti del ponente genovese: Siac di Cornigliano, San Giorgio, Piaggio, Cantiere navale Ansaldo di Sestri. Anche tra loro pochi sono stati quelli ritornati alle loro case.<\/p>\n<p>Dei circa 6.000 italiani deportati a Mauthausen molti sono stati destinati in seguito, oltre che in altri campi, nel vicino sottocampo di Gusen, ricordato come \u201cIl cimitero degli Italiani\u201d, per via dell\u2019alto numero che ci perdettero la vita. Gusen, che insieme ad Ebensee, \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 importanti sottocampi di Mauthausen, \u00e8 stato cimitero e luogo di tortura per migliaia di italiani. \u00c8 stato utilizzato dai nazisti tra il 1940 e il 1945 per far lavorare forzatamente nelle cave di granito i deportati da diversi Paesi. Oltre 37.000 persone sono state incenerite nei crematori di Gusen 1 e di Gusen 2. I deportati erano rinchiusi in baracche sigillate&nbsp;o in un autobus che faceva la spola fra Mauthausen e Gusen,&nbsp;nel quale veniva immesso gas velenoso. Distrutto dalle autorit\u00e0 locali dopo la fine della guerra, in seguito una parte del territorio, dove c\u2019era un forno crematorio, \u00e8 stato acquistato dalle Associazioni di ex deportati di alcuni Paesi, tra cui l\u2019Italia, e oggi \u00e8 luogo del Memorial di Gusen.<\/p>\n<p>Il sottocampo di Ebensee era stato costruito all\u2019interno di una montagna coperta da alberi dove, attraverso quasi 8 Km di gallerie, i nazisti volevano costruire col lavoro forzoso e in condizioni di lavoro inimmaginabili, il missile A4 denominato V2. Fallito il progetto, in seguito venne realizzata una raffineria per la produzione di benzina e per altre forniture per una fabbrica esterna.<\/p>\n<p>Hartheim \u00e8 un castello dove dal 1940 il regime nazista dette vita ad uno dei centri di sterminio del \u201dProgetto eutanasia\u201d per l\u2019eliminazione dei prigionieri provenienti dai vicini campi di concentramento e dichiarati \u201cinadatti\u201d o non pi\u00f9 \u201cidonei\u201d al duro lavoro dei campi. Il programma si abbatt\u00e9 quindi su persone ammalate, ferite o anziane, ma non solo: vennero dichiarati malati anche gli oppositori politici e detenuti a vario titolo. Tra il 1940 e il 1944 vennero assassinate ad Hartheim circa 30 mila persone, fra i quali 300 italiani. 12 mila prigionieri uccisi ad Hartheim erano provenienti dai campi di Mauthausen, Gusen, Dachau, Ravensbruck e da altre localit\u00e0.<\/p>\n<p>Durante la visita a Mauthausen, tra le altre attivit\u00e0, \u00e8 stata deposta nel Mausoleo del campo una targa dei lavoratori dell\u2019Ansaldo Energia in ricordo dei deportati dalle fabbriche genovesi. Alla fine della visita ai luoghi della memoria visitati, la cosa che ha lasciato i partecipanti al viaggio perplessi e amareggiati \u00e8 stata la mancanza di sensibilit\u00e0 civile e umana, o forse la voglia di dimenticare ci\u00f2 che quei luoghi rappresentavano, dimostrata dagli amministratori pubblici con la distruzione dei \u201ccampi\u201d. Infatti, mentre a Gusen l\u2019unico segno rimasto di quello che era stato il lager \u00e8 il Mausoleo realizzato dalle Associazioni di ex deportati; a Ebensee sono state eliminate tutte le \u201cbaracche\u201d dove pernottavano i deportati; e su quei territori sono state edificate delle abitazioni, e l\u2019unico sito che ricorda quei terribili eventi \u00e8 il cimitero realizzato dai diversi Paesi dei deportati, attorniato da villette con vista sul cimitero e sul forno crematorio! Memoria dispersa!<\/p>\n<p>\u201cRicordare per non dimenticare\u201d \u00e8 il monito comune che i superstiti dell\u2019Olocausto hanno continuamente pronunciato. \u00c8 per questo motivo che celebrando il \u201cGiorno della Memoria\u201d a me sembra opportuno e doveroso ricordare ci\u00f2 che \u00e8 stato quel terribile periodo storico e ci\u00f2 che di attuale rappresenta la nostra Costituzione. E ci\u00f2 perch\u00e9, come diceva Piero Calamandrei, la Costituzione della Repubblica Italiana \u00e8 nata anche nei campi di concentramento nazisti dove furono trucidati migliaia di italiani di ogni et\u00e0, di ogni ceto sociale, di ogni fede religiosa o credo politico. E parlando dei valori contenuti nella Costituzione, Calamandrei diceva: \u201cQuando si riferisce ai rapporti civili e politici, ai diritti di libert\u00e0 in essa riportati, non si pu\u00f2 ignorare la situazione italiana esistente prima della Repubblica, quando tutte le libert\u00e0 che sono elencate e riaffermate solennemente nella Costituzione erano sistematicamente disconosciute. E ha ancora un grade valore la sua considerazione sulla libert\u00e0. [\u2026] La Costituzione non \u00e8 una macchina che una volta messa in moto va avanti da s\u00e9. La Costituzione \u00e8 un pezzo di carta: lo lascio cadere e non si muove. Perch\u00e9 si muova bisogna ogni giorno, in questa macchina, rimetterci dentro l\u2019impegno, lo spirito, la volont\u00e0 di mantenere quelle promesse, la propria responsabilit\u00e0. Per questo una delle offese che si fanno alla Costituzione \u00e8 l\u2019indifferenza alla politica, l\u2019indifferentismo, che \u00e8 spesso in larghi strati, in larghe categorie di giovani\u201d.<\/p>\n<p>Ricordiamo quindi e onoriamo il \u201cGiorno della Memoria\u201d con un pensiero rivolto a tutti coloro (deportati, partigiani, detenuti politici e quanti altri) che sono morti per la libert\u00e0 della quale tutti ne godiamo e per la quale dobbiamo impegnarci, quotidianamente, col pensiero, con le parole e con le azioni per difenderla e per migliorarla.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giuseppe Morabito Il 27 gennaio si celebra anche nel nostro Paese la Giornata della Memoria per commemorare, nel giorno in cui venne liberato dall\u2019Armata Rossa il campo di sterminio di Auschwitz, le vittime dell\u2019Olocausto: il genocidio nei confronti degli ebrei europei e di tutte le categorie di persone ritenute dai nazisti e dai suoi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7716,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[993],"tags":[],"class_list":["post-7715","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7715","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7715"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7715\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7717,"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7715\/revisions\/7717"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7716"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7715"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7715"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7715"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}