{"id":6470,"date":"2019-04-02T09:55:33","date_gmt":"2019-04-02T07:55:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/?p=6470"},"modified":"2019-04-02T09:55:33","modified_gmt":"2019-04-02T07:55:33","slug":"il-treno-nella-storia-binari-sulle-eliche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/il-treno-nella-storia-binari-sulle-eliche\/","title":{"rendered":"Il Treno nella Storia &#8211; Binari sulle eliche"},"content":{"rendered":"<p><em>di Marco Galaverna<\/em><\/p>\n<p>Per superare un dislivello in uno spazio contenuto, nella costruzione di una ferrovia si \u00e8 qualche volta ricorso a un<strong> tracciato elicoidale<\/strong>. Un\u2019elica propriamente detta si ha <strong>d<\/strong>ove il binario, seguendo un percorso circolare o ellittico o di forma irregolare, sovrappassa se stesso, dopo aver compiuto un giro che pu\u00f2 essere completo, cio\u00e8 di 360 gradi, oppure no. Qua e l\u00e0 si legge l\u2019attribuzione di \u201celicoidale\u201d, ritengo impropria, anche a tracciati che non descrivono una vera elica ma seguono piuttosto un andamento a ferro di cavallo (vedi quelli noti di Antrodoco e di Capistrello) o a \u201cS\u201d, il pi\u00f9 famoso dei quali si trova lungo la ferrovia Porrettana.<\/p>\n<p>Le vere eliche, nelle ferrovie italiane oggi in esercizio, non sono numerose. Ne abbiamo una a Trasquera, vicina all\u2019imbocco lato Italia della galleria del Sempione, tratto in realt\u00e0 gestito dalle Ferrovie Svizzere, una a Vernante, fra Cuneo e Limone Piemonte, una fra Savona e S. Giuseppe di Cairo, sulla linea di Altare, una fra Salerno e Mercato S. Severino e una a Ragusa (linea Siracusa \u2013 Caltanissetta). Tranne la prima, <strong>le restanti sono tutte sulla rete RFI<\/strong>. Sulla linea Limone \u2013 Ventimiglia troviamo ulteriori tre eliche ma in territorio francese. Fuori dell\u2019ambito RFI, vari percorsi elicoidali furono costruiti per ferrovie in concessione, nessuna delle quali per\u00f2 \u00e8 attualmente in esercizio regolare: alcune conservano, o hanno conservato fino a un recente passato, uno sporadico esercizio turistico, come la Cosenza \u2013 S. Giovanni in Fiore, lungo la quale si trova un\u2019elica dopo Pedace, altre sono chiuse da decenni e in qualche caso disarmate.<\/p>\n<p>Va infine ricordato che una vera e propria elica si trova altres\u00ec sul percorso della<strong> linea M1 della metropolitana di Napoli<\/strong>, che non troviamo sugli orari Trenitalia ma presenta binari tradizionali e impianti di tipo ferroviario.<\/p>\n<p>In Italia nessuna elica ferroviaria si svolge a cielo aperto: esse hanno un percorso del tutto o in parte in galleria; eliche a cielo aperto si trovano su ferrovie estere. Ma <strong>quale dislivello pu\u00f2 superare un tracciato elicoidale?<\/strong> Vediamo l\u2019esempio di Ragusa, dove il binario si snoda lungo una circonferenza quasi completa, di raggio 300 metri, per met\u00e0 in galleria: con un percorso circolare di quasi 1,8 km e una pendenza media del 17 per mille, il binario sale di circa trenta metri.<\/p>\n<p>Un tracciato elicoidale si trova pure lungo il <strong>raccordo<\/strong> <strong>Voltri \u2013 Borzoli<\/strong> ma in questo caso non abbiamo una linea che passa sopra se stessa, poich\u00e9 il raccordo passa sotto la Genova \u2013 Ovada, a cui si congiunge appunto a Borzoli, la quale \u00e8 considerata una linea distinta.<\/p>\n<p>I tracciati a elica sembrano<strong> in contrasto con le caratteristiche di una ferrovia moderna e veloce<\/strong>. Eppure non risalgono agli albori della storia ferroviaria: la pi\u00f9 antica, in Italia, quella di Vernante, fu costruita nel 1891 ma le restanti sono tutte del Novecento.<\/p>\n<p>Concludiamo con una <strong>curiosit\u00e0<\/strong>. Circa vent\u2019anni or sono, nell\u2019ambito di una collaborazione con la Facolt\u00e0 di Ingegneria di Genova, ebbi l\u2019opportunit\u00e0 di seguire lo svolgimento di una tesi di laurea che proponeva il prolungamento della ferrovia Genova \u2013 Casella dall\u2019esistente terminale di Piazza Manin a Brignole. Considerata la natura dei luoghi, il progetto sviluppato nella tesi suggeriva un nuovo tracciato con <strong>pi\u00f9 eliche sovrapposte<\/strong>, tutte in galleria, avente origine in un punto del binario tra via Burlando e S. Pantaleo e termine nel luogo ove oggi si trova il <strong>capolinea della metropolitana<\/strong>. Proprio la realizzazione di quest\u2019ultima renderebbe oggi inattuabile il progetto nei termini allora indicati ma l\u2019opportunit\u00e0 di avvicinare al centro citt\u00e0 il terminale della Genova \u2013 Casella rimane una questione interessante.<\/p>\n<p><em>Nella figura, il confronto tra un percorso \u201ca S\u201d (ferrovia Porrettana) e una vera elica, quella di Vernante.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Marco Galaverna Per superare un dislivello in uno spazio contenuto, nella costruzione di una ferrovia si \u00e8 qualche volta ricorso a un tracciato elicoidale. 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