{"id":6450,"date":"2019-03-29T11:49:29","date_gmt":"2019-03-29T10:49:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/?p=6450"},"modified":"2019-03-29T11:50:40","modified_gmt":"2019-03-29T10:50:40","slug":"in-ricordo-di-vittorio-finzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/in-ricordo-di-vittorio-finzi\/","title":{"rendered":"In ricordo di Vittorio Finzi"},"content":{"rendered":"<p><em>di Marco Galaverna<\/em><\/p>\n<h2><strong>Dalla nascita alle leggi razziali<\/strong><\/h2>\n<p>Vittorio Finzi nacque il 21 aprile 1919 in Alessandria, da una famiglia borghese della locale comunit\u00e0 ebraica. Nella sua citt\u00e0 frequent\u00f2 il Liceo Classico Plana, diplomandosi nel 1937.<\/p>\n<p>Nello stesso anno, intraprese gli studi universitari presso il Politecnico di Torino.<\/p>\n<p>Quando, il 2 settembre 1938, l\u2019EIAR diram\u00f2 la promulgazione delle leggi razziali, ai motivi<br \/>\ndi ansia per le famiglie coinvolte si aggiunse il divieto, per gli ebrei, di frequentare le scuole<br \/>\npubbliche di ogni ordine e grado. Tuttavia, l\u2019eccezione ammessa per gli studenti gi\u00e0 iscritti<br \/>\nall\u2019universit\u00e0 consent\u00ec a Vittorio Finzi di laurearsi col massimo dei voti l\u20191 novembre 1942,<br \/>\nin Ingegneria Industriale Elettrotecnica, relatore il prof. Soleri di Comunicazioni Elettriche.<\/p>\n<h2><strong>La fuga dalle persecuzioni<\/strong><\/h2>\n<p>Dopo l\u20198 settembre 1943, l\u2019occupazione nazifascista dell\u2019Alta Italia fece temere alle<br \/>\ncomunit\u00e0 ebraiche un imminente arresto da parte della polizia italiana o tedesca. Cos\u00ec,<br \/>\nmentre la famiglia cercava rifugio inizialmente presso parenti a Curtatone (MN), Vittorio<br \/>\nFinzi tent\u00f2 l\u2019espatrio verso la Svizzera. Falliti tre tentativi di superare il confine, ripar\u00f2 a<br \/>\nDova Inferiore (AL), minuscolo paese a circa mille metri di quota fra i monti dell\u2019alta Val<br \/>\nBorbera, dove sarebbe rimasto quasi due anni col falso nome di Attilio Rossi, salvo brevi e<br \/>\npericolose puntate in Val Curone (AL) per incontrarvi i genitori.<\/p>\n<h2><strong>Il partigiano Attilio Rossi<\/strong><\/h2>\n<p>Dall\u2019inizio del 1944 l\u2019organizzazione dei partigiani aveva preso in mano l\u2019amministrazione<br \/>\ndella Val Borbera, il cui isolamento fu ottenuto facendo saltare l\u2019unico ponte carrozzabile<br \/>\nche univa il territorio al resto della provincia (6 ottobre 1944). Da quel momento, funzion\u00f2<br \/>\ndi fatto, fino alla Liberazione, un piccolo Stato Partigiano, al quale Vittorio Finzi collabor\u00f2<br \/>\ndapprima fondando una locale scuola media, nella quale insegn\u00f2, riconosciuta anche dal<br \/>\nProvveditore agli Studi di Alessandria e successivamente mettendosi a disposizione di<br \/>\n\u201cScrivia\u201d, il Comandante della Divisione Partigiana di \u00c0lbera. Nominato Ispettore di Valle,<br \/>\ncollabor\u00f2 alla Resistenza con vari incarichi di controllo degli approvvigionamenti e dei<br \/>\ncampi di prigionia, verificando l\u2019applicazione della Convenzione di Ginevra ai prigionieri<br \/>\nfascisti e tedeschi, catturati e detenuti dai partigiani.<\/p>\n<h2><strong>L\u2019ingresso in ferrovia<\/strong><\/h2>\n<p>Dopo il 25 aprile 1945, Vittorio Finzi lasci\u00f2 la Val Borbera per riprendere possesso<br \/>\ndell\u2019abitazione di famiglia in Alessandria e il successivo 31 agosto fu assunto dalle FS<br \/>\ncome Allievo Ispettore in prova nella sede di Genova Piazza Principe. Da subito<br \/>\nassociatosi al CIFI, si divise tra la formazione professionale e il ripristino dei meccanismi<br \/>\nfissi (gru, stadere, orologi, ascensori) danneggiati dalle azioni belliche. Al matrimonio con<br \/>\nFranca Del Vecchio e il trasferimento di residenza a Genova, segu\u00ec nel 1949 la nomina a<br \/>\nCapo Reparto di Esercizio, da cui prese inizio un\u2019importante progressione di carriera.<\/p>\n<h2><strong>La carriera in FS<\/strong><\/h2>\n<p>L\u2019impegno e la passione per la didattica gli furono riconosciuti nel 1955 con la nomina a<br \/>\nDirettore dei Corsi di Formazione FS cui segu\u00ec nel 1959 quella a Capo Reparto Sezionale<br \/>\n1.1. Nel lungo periodo in cui attese ai lavori di raddoppiamento del tratto Framura \u2013<br \/>\nRiomaggiore, ultima rimasta a binario unico fra Genova e Roma, Vittorio Finzi fu promosso<br \/>\na Ispettore Capo della Sezione III (1961), avente per competenza le telecomunicazioni, gli<br \/>\nimpianti luce e forza motrice e i gi\u00e0 citati \u201cmeccanismi fissi\u201d, e successivamente al pi\u00f9<br \/>\nprestigioso incarico di Ispettore Capo della Sezione II (1966), che riguardava gli impianti di<br \/>\nsicurezza. In questo ambito, gli interventi pi\u00f9 importanti riguardarono l\u2019estensione del<br \/>\nblocco automatico e l\u2019attivazione di numerosi ACEI, fra cui si segnalano per complessit\u00e0<br \/>\nquelli di Arquata Scrivia (1967), Genova Sampierdarena (1969) e Genova Brignole (1973).<\/p>\n<h2><strong>L\u2019attivit\u00e0 accademica<\/strong><\/h2>\n<p>Nel frattempo, avuto il benestare delle FS, dal 1962 Vittorio Finzi inizi\u00f2 a collaborare,<br \/>\nsvolgendo lezioni e preparando materiale didattico, col CIFAP (Centro IRI di Formazione e<br \/>\nAvviamento Professionale) di Sestri Ponente (GE) e con l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Genova,<br \/>\ninvitato dal prof. Enrico Astuni, docente ordinario di Elettrotecnica alla Facolt\u00e0 di<br \/>\nIngegneria, a concorrere per la libera docenza nella materia di Trazione Elettrica. Iniziata<br \/>\ncome assistente volontario, la sua carriera accademica prosegu\u00ec con incarichi annuali di<br \/>\ninsegnamento, fino alla nomina a Professore associato ottenuta mediante concorso nel<br \/>\n1983, incarico mantenuto fino al 1990.<\/p>\n<h2><strong>Il pensionamento<\/strong><\/h2>\n<p>L\u2019ultimo decennio come dipendente FS si apr\u00ec per Vittorio Finzi con la promozione a<br \/>\nresponsabile della Divisione IE del Compartimento di Genova (1973), in un periodo ricco di<br \/>\nimportanti eventi per le ferrovie in Liguria: ricordiamo la conversione dal sistema trifase<br \/>\nalla corrente continua della Acqui T. \u2013 Asti e della S. Giuseppe di Cairo \u2013 Alessandria<br \/>\n(1976), con la quale il sistema trifase italiano cessava di esistere, l\u2019attivazione del<br \/>\nraddoppio Varazze \u2013 Finale Ligure Marina (1977), la riapertura della Limone \u2013 Ventimiglia<br \/>\n(1979) chiusa dalla guerra. L\u2019inaugurazione della Scuola Impianti Elettrici Ferroviari (SIEF)<br \/>\nnel 1983, rimasta unica nel suo genere, coron\u00f2 un lungo impegno nella formazione<br \/>\nprofessionale, scandito dalla pubblicazione di numerosi testi su argomenti di tecnica<br \/>\nferroviaria, fra i quali i ben noti \u201cQuaderni CIFI\u201d. Il ritiro dalle FS per pensionamento (1983)<br \/>\nconsent\u00ec a Vittorio Finzi di dedicarsi con pi\u00f9 tempo ed energia al Collegio, di cui rivest\u00ec per<br \/>\npi\u00f9 mandati il ruolo di Preside per la Sezione di Genova, all\u2019universit\u00e0 e alla scrittura di<br \/>\nnuovi libri, in parte di tecnica ferroviaria e in parte di carattere storico [1].<\/p>\n<p>[*] Intestazione posta all\u2019inizio del libro \u201cI miei 50 anni in ferrovia\u201d, di Vittorio Finzi, ed.<br \/>\nCOEDIT, Genova, 2007<\/p>\n<p>[1] V. Finzi, \u201cIl mio rifugio in Val Borbera\u201d, ed. Le Mani, Recco (GE), 2001.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Marco Galaverna Dalla nascita alle leggi razziali Vittorio Finzi nacque il 21 aprile 1919 in Alessandria, da una famiglia borghese della locale comunit\u00e0 ebraica. Nella sua citt\u00e0 frequent\u00f2 il Liceo Classico Plana, diplomandosi nel 1937. Nello stesso anno, intraprese gli studi universitari presso il Politecnico di Torino. 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