{"id":5282,"date":"2018-06-07T09:21:19","date_gmt":"2018-06-07T07:21:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/?p=5282"},"modified":"2018-06-07T09:21:19","modified_gmt":"2018-06-07T07:21:19","slug":"treno-nella-storia-buon-compleanno-voltri-savona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/treno-nella-storia-buon-compleanno-voltri-savona\/","title":{"rendered":"Il Treno nella Storia &#8211; Buon compleanno, Voltri \u2013 Savona"},"content":{"rendered":"<p><em>di Marco Galaverna<\/em><\/p>\n<p>Nel mese di maggio di <strong>150 anni fa<\/strong>, fu inaugurata la ferrovia Voltri \u2013 Savona. Quello di oggi \u00e8 tuttavia un anniversario un po\u2019 particolare, dal momento che del soggetto festeggiato sopravvive poco. Infatti, il raddoppiamento della linea ha comportato <strong>l\u2019abbandono della maggior parte del tracciato originario<\/strong>.<\/p>\n<p>I binari furono posati gi\u00e0 nel <strong>1856<\/strong> da Sampierdarena a Voltri e quest\u2019ultima localit\u00e0, che,<br \/>\nricordiamo, sarebbe entrata a far parte del Comune di Genova soltanto settant\u2019anni pi\u00f9<br \/>\ntardi, divenne sede di una stazione di testa: nella foto sopra riportata se ne vede il<br \/>\nfabbricato, per un lungo periodo poco utilizzato ma da qualche tempo recuperato per i treni regionali che vi fanno capolinea.<\/p>\n<p>Il collegamento con Savona, inaugurato appunto nel 1868, non fu attuato prolungando i<br \/>\nbinari tronchi di Voltri verso ponente ma realizzando una<strong> diramazione sul tracciato<\/strong><br \/>\n<strong>esistente<\/strong>, a monte della prima stazione, e un nuovo fabbricato viaggiatori a servizio dei<br \/>\nbinari passanti. Una planimetria dell\u2019impianto si trova nell\u2019articolo [1].<\/p>\n<p>La nuova linea fu costruita quasi dappertutto prossima alla linea di costa e la natura<br \/>\naccidentata dei luoghi, caratterizzata da scogliere a picco fra le insenature dei centri<br \/>\nabitati, obblig\u00f2 a <strong>realizzare un tracciato tortuoso<\/strong>, con gallerie non lunghe ma numerose. Nelle localit\u00e0 attraversate, si scelse per lo pi\u00f9 di posare il binario a mare dell\u2019abitato, praticamente a ridosso dell\u2019arenile, e ci\u00f2 comport\u00f2 <strong>una frattura nella storica contiguit\u00e0 fra quei borghi, da sempre legati alla pesca e alla marineria<\/strong>, e le antistanti spiagge.<\/p>\n<p>Il collegamento fra Genova e Ventimiglia fu completato nel 1872 e la sezione Voltri \u2013 Savona si trov\u00f2 quindi a far parte di un <strong>collegamento internazionale<\/strong> tra l\u2019Italia e la Francia.<\/p>\n<p><strong>L\u2019aumento dei traffici<\/strong> rese presto necessario il raddoppiamento del binario, che fu attuato molto lentamente per piccole tratte, come si pu\u00f2 leggere, ad esempio, nell\u2019articolo [2], e non \u00e8 ancor oggi completato tra Finale Ligure e Andora.<\/p>\n<p>Fra Sampierdarena e Voltri il raddoppiamento fu realizzato in sede e completato negli anni<br \/>\nTrenta, con limitate modifiche alle opere esistenti. Dopo Voltri, il raddoppio della linea<br \/>\nraggiunse Varazze nel 1968 e Savona nel \u201977. Da Voltri a Vesima fu mantenuto in<br \/>\nesercizio il binario esistente, per i treni pari, e il raddoppiamento fu attuato posando un<br \/>\nnuovo binario, per lo pi\u00f9 in galleria, un poco a monte. I due km fra Voltri e Vesima<br \/>\ncostituiscono la sezione pi\u00f9 lunga della ferrovia originaria sopravvissuta fino a oggi,<br \/>\ninsieme con l\u2019impianto di Vesima, un tempo stazione con binario di incrocio e ora semplice<br \/>\nfermata.<\/p>\n<p>Da Vesima a Savona la vecchia sede fu abbandonata ma \u00e8 ancora facilmente<br \/>\nriconoscibile, dai numerosi portali delle gallerie. Essa, nelle aree urbane, \u00e8 stata utilizzata<br \/>\nvariamente per <strong>giardini pubblici, parcheggi o passeggiate<\/strong>; fuori degli abitati \u00e8 stata in parte convertita in un <strong>percorso ciclistico e pedonale<\/strong> e in parte usata per allargare la via Aurelia.<\/p>\n<p>Della vecchia ferrovia sopravvivono il <strong>fabbricato viaggiatori della stazione di Arenzano<\/strong>, che oggi ospita la locale Croce Rossa e uffici comunali, nonch\u00e9 il fabbricato viaggiatori e il <strong>magazzino merci della stazione di Albisola Capo<\/strong>. Sono invece scomparsi i fabbricati delle stazioni di Varazze, Celle Ligure e Savona Letimbro.<\/p>\n<p><strong>Particolare \u00e8 il caso di Cogoleto<\/strong>. La prima stazione, del 1868, fu costruita in <strong>legno<\/strong>; nel 1943, fu sostituita da un fabbricato in muratura. In quel punto, il nuovo tracciato risult\u00f2 tangente a quello vecchio e pertanto, in occasione del raddoppiamento, per i nuovi binari fu possibile mantenere il fabbricato viaggiatori, seppur leggermente fuori asse.<br \/>\nOltre agli articoli citati, sulla ferrovia Voltri \u2013 Savona \u00e8 stato pubblicato il libro [3], purtroppo di difficile reperibilit\u00e0, che non ho potuto consultare; esso risulta nel catalogo di una biblioteca pubblica savonese.<\/p>\n<p>[1] Lorenzo Acquilino, \u201cLa ferriera di Voltri\u201d, Rivista I Treni, n. 147, aprile 1994<br \/>\n[2] Adriano Betti Carboncini, \u201cLa ferrovia ligure\u201d, Rivista i Treni, n. 126, maggio 1992<br \/>\n[3] F. Dell\u2019Amico, F. Rebagliati, \u201cI 120 anni della linea ferroviaria Voltri \u2013 Savona\u201d,<br \/>\nDopolavoro ferroviario di Savona, 1988.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Marco Galaverna Nel mese di maggio di 150 anni fa, fu inaugurata la ferrovia Voltri \u2013 Savona. 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