{"id":4940,"date":"2017-12-22T14:33:35","date_gmt":"2017-12-22T13:33:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/?p=4940"},"modified":"2017-12-22T16:17:45","modified_gmt":"2017-12-22T15:17:45","slug":"un-libro-per-natale-le-antologie-compilation-dei-libri-piu-belli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/un-libro-per-natale-le-antologie-compilation-dei-libri-piu-belli\/","title":{"rendered":"Un libro per Natale: le antologie, &#8220;compilation&#8221; dei libri pi\u00f9 belli"},"content":{"rendered":"<blockquote class=\"td_quote_box td_box_center\">\n<p style=\"text-align: left;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/tag\/un-libro-per-natale\/\">Tutti gli articoli della rubrica &#8220;Un libro per Natale&#8221;<\/a><\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p><em>di Simone Farello<\/em><\/p>\n<p>Il vostro treno parte tra poco, ma avete ancora qualche minuto per scegliere un regalo nella vostra libreria della stazione. Quindi <strong>dobbiamo pensare alle storie, alle belle storie<\/strong>. Proviamo, per un attimo a visualizzare questa immagine.<\/p>\n<p>\u00c8 ambientata in una strada della periferia di Parigi di fine ottocento. Sono ancora tanti quelli che non sanno leggere, ma sono sempre di pi\u00f9 quelli che imparano. I giornali o, meglio, le gazzette, sono molto diffuse e sta diventando impossibile far finta di non sapere quello che succede intorno a noi. Tutti i giorni qualcuno, di solito \u00e8 un uomo giovane, raccoglie attorno a s\u00e9 tutti gli analfabeti e legge le notizie a voce alta, interrompendosi per lasciare spazio alle polemiche. Poi, <strong>quando le notizie sono finite ed ognuno ha detto la sua, inizia a leggere il romanzo di appendice<\/strong>, il romanzo a puntate. Pu\u00f2 essere, ad esempio, \u2018Ars\u00e8ne Lupin\u2019 o \u2018Il Conte di Montecristo\u2019. Quando arriva quel momento nessuno parla pi\u00f9, sono tutti attenti alla storia, alle avventure degli eroi e dei loro persecutori; dei ricchi malvagi e dei vendicatori degli oppressi; delle donne coraggiose e dei ladri gentiluomini. La storia dura sempre troppo poco e lascia tutti in sospeso. La sera si commentano gli sviluppi dell\u2019avventura mentre si cena e <strong>molti fanno fatica a prendere sonno per l\u2019ansia di sapere cosa succeder\u00e0 nella prossima puntata<\/strong>.<\/p>\n<h2>Antonio Gramsci e Rudyard Kipling<\/h2>\n<p>\u00c8 un\u2019immagine che colpir\u00e0 anche un insospettabile come Antonio Gramsci, che nella sua cella far\u00e0 due cose. Innanzitutto scriver\u00e0 nei suoi \u2018<strong>Quaderni<\/strong>\u2019 pagine bellissime sulla cultura popolare e sull\u2019incapacit\u00e0 degli intellettuali italiani di abbandonare il loro aristocratico idealismo, spregiando ci\u00f2 che al popolo piace e rifiutandosi di accettare che un proletario sia una persona dotata di un intelletto che pu\u00f2 essere formato con un\u2019educazione alla semplicit\u00e0 della bellezza e non una bestia che non potr\u00e0 mai riconoscerla. In secondo luogo, nelle lettere che dal carcere manda ai suoi figli, <strong>non descrive la sua condizione di prigioniero ma racconta loro delle storie, come se pap\u00e0 fosse l\u00ec<\/strong>, accanto al letto, a leggergliele per farli addormentare. Storie di Rudyard Kipling, ad esempio, con la nobile mangusta Rikki-tikki-tavi che sconfigge il perfido serpente.<\/p>\n<p>Quelle lettere e quelle storie erano raccolte in un libro \u201c<strong>L\u2019albero del riccio<\/strong>\u201d, che fece successo come libro per l\u2019infanzia e meriterebbe di finire sotto molti alberi di Natale.<\/p>\n<p>\u00c8&nbsp;il primo libro che ho letto da solo. Poco pi\u00f9 grande ho letto \u201cCapitani coraggiosi\u201d, perch\u00e9 volevo leggere Rudyard Kipling: la mangusta non c\u2019era ma finii il romanzo in due giorni, tanto era avvincente la storia che raccontava. I \u201c<strong>Quaderni del carcere<\/strong>\u201d li ho studiati all\u2019universit\u00e0 e penso di non dire un\u2019eresia affermando che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 Gramsci in questi che ne \u201cL\u2019albero del riccio\u201d ma che con le storie si diventa persone e con libri come i \u201cQuaderni\u201d si diventa adulti consapevoli di questo essere persone e dell\u2019importanza di non rinunciare alle storie. Se Gramsci ci avesse rinunciato non avrebbe avuto molto da scrivere ai suoi figli. Per fortuna anche molti scrittori hanno imparato questa lezione ed hanno scritto i libri che \u00e8 bello ricevere in dono.<\/p>\n<h2>Quali libri regalare?<\/h2>\n<p>Quindi consapevoli dei rischi che corriamo <strong><a href=\"http:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/un-libro-per-natale-quali-libri-regalare\/\">proviamo a consigliare qualche libro da regalare (cliccare qui per i titoli)<\/a><\/strong>. Sono romanzi vecchi e romanzi nuovi anche se non siamo andati pi\u00f9 indietro del XX secolo. Sono romanzi oggi <strong>poco noti<\/strong> nel nostro Paese, anche se sono stati molto <strong>apprezzati<\/strong> in passato o in patria ed alcuni hanno addirittura <strong>vinto dei premi importanti<\/strong>. Questo loro essere stati persi di vita li rende immuni da alcuni dei difetti su cui vi abbiamo messo in guardia ed in particolare \u00e8 difficile che siano gi\u00e0 stati acquistati e letti da colui o colei a cui li regalerete. Pu\u00f2 succedere, ma di fronte a una rarit\u00e0 l\u2019amico lettore compenser\u00e0 la delusione con il riconoscimento della vostra attenzione per lui: la gratitudine sar\u00e0 grande e molta sar\u00e0 anche la stima che vi verr\u00e0 rivolta. <strong>Sar\u00e0 comunque un buon Natale.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019unico problema \u00e8 che essendo romanzi finiti nel dimenticatoio o editorialmente datati, spesso sar\u00e0 difficile trovarli in libreria, soprattutto nella libreria di una stazione. Ma questo non \u00e8 necessariamente un male. Come abbiamo ricordato all\u2019inizio, dal Ponte dell\u2019Immacolata sino alla Vigilia<strong> le librerie diventano una mala bolgia inospitale<\/strong>, piena di gente suscettibile e con temperature torride che vi fanno sudare rischiando cos\u00ec delle brutte influenze quando uscite all\u2019esterno impattando con le basse temperature dicembrine. Potete quindi evitarle e ordinarli, al libraio che vi \u00e8 pi\u00f9 simpatico, sapendo che anche se arriver\u00e0 dopo il 25<strong> il vostro amico lettore apprezzer\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Una buona parte dei romanzi suggeriti sono <strong>americani<\/strong> e ovviamente c\u2019\u00e8 un motivo. Ma \u00e8 un motivo cos\u00ec da critici e da accademici che ve lo risparmiamo limitandoci a invitarvi a prendere atto di un fatto difficilmente contestabile: quando c\u2019\u00e8 da scrivere delle belle storie gli Americani sono bravi, molto bravi. Sono quasi tutti romanzi lunghi: quando una storia \u00e8 bella e divertente \u00e8 meglio che duri a lungo.<\/p>\n<h2>Le antologie: &#8220;compilation&#8221; dei libri pi\u00f9 belli<\/h2>\n<p>Sono romanzi che mi sono piaciuti, che <strong>mi piacerebbe molto ricevere in regalo se non li avessi gi\u00e0 letti<\/strong>. Del resto tra le tante cose che sono passate di moda ci sono le antologie (resistono solo quelle di racconti polizieschi, che spesso sono solo archibugi di mercato). Stanno proliferando, negli scaffali delle librerie, molti vademecum sulla lettura, come se leggere elenchi di titoli organizzati in un canone facesse davvero venir voglia di leggere a qualcuno che non gi\u00e0 legge.<\/p>\n<p>Leggere, lo ripetiamo, non \u00e8 obbligatorio, e <strong>solo incontrare un bel libro potrebbe convincere un non-lettore che forse potrebbe valere la pena continuare<\/strong>. Le antologie servivano a questo, e se \u00e8 vero che le antologie del liceo di una volta erano spesso una mummificazione della cultura, una raccolta di fossili polverosi incapaci comunicare alcunch\u00e9 agli studenti e, soprattutto, un\u2019arbitraria selezione di autori e testi fatta da quegli intellettuali ingrugniti di cui abbiamo abbondantemente parlato, <strong>il problema ancora una volta erano i contenuti e non la forma<\/strong>. La parola antologia viene dalla congiunzione di due termini greci antos e lego. Antos significa fiore, lego significa raccogliere.<\/p>\n<p><strong>L\u2019antologia \u00e8 una raccolta dei fiori pi\u00f9 belli<\/strong>; un mazzolin di rose e viole, di tulipani e gigli rossi, di orchidee e gladioli. Pensateci un secondo: chiunque di voi sia nato prima degli anni \u201980 ha regalato almeno una volta a una ragazza o ad un ragazzo una cassettina (per i giovani: era un sottile rettangolo di plastica con due buchi nel mezzo intorno al quale si arrotolava un nastro di celluloide. Inserite in appositi supporti fonografici riproducevano il suono che era stato sovrimpresso in origine oppure in casa importandolo da dischi in vinile o altre musicassette) con la compilation delle proprie canzoni preferite. La chiamavamo compilation ma era esattamente un\u2019antologia. Un mazzo di canzoni, sentito e bello come un mazzo di fiori, solo che non appassiva.<\/p>\n<p>Un\u2019antologia di testi, autori, titoli \u00e8 quindi qualcosa che viene dal profondo del cuore e che dice sul valore che si attribuisce ai libri molto di pi\u00f9 che tante parole a vanvera, magari molto complicate.<\/p>\n<p>Se mi sono permesso di scrivere questa guida \u00e8 solo perch\u00e9 <strong>ho letto e continuo a leggere&nbsp;<\/strong><strong>tantissimo<\/strong> e quando una storia ben scritto mi diverte e \u201cmi prende\u201d mi sento meglio. Come se fosse Natale.<\/p>\n<p>La scelta, ovviamente, \u00e8 stata difficile. Perch\u00e9 <strong>ogni scelta comporta un sacrificio<\/strong>, ovvero la rinuncia a tutte le storie che non rientrano in questo elenco e pure se lo sarebbero meritato. Ma del resto l\u2019unica lista che conta, \u00e8 la vostra.<\/p>\n<blockquote><p><strong><a href=\"http:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/un-libro-per-natale-quali-libri-regalare\/\">La guida CON I CONSIGLI<\/a><\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><strong>Buon Natale e buona lettura.<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutti gli articoli della rubrica &#8220;Un libro per Natale&#8221; di Simone Farello Il vostro treno parte tra poco, ma avete ancora qualche minuto per scegliere un regalo nella vostra libreria della stazione. Quindi dobbiamo pensare alle storie, alle belle storie. 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