{"id":4350,"date":"2017-06-18T08:49:52","date_gmt":"2017-06-18T06:49:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/?p=4350"},"modified":"2017-08-28T08:52:15","modified_gmt":"2017-08-28T06:52:15","slug":"il-treno-nella-storia-viaggiare-da-sole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/il-treno-nella-storia-viaggiare-da-sole\/","title":{"rendered":"Il Treno nella Storia &#8211; Viaggiare da Sole"},"content":{"rendered":"<p><em>di Marco Galaverna<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 noto che la trazione elettrica con impianti fissi \u00e8 vantaggiosa soltanto in presenza di un traffico abbastanza intenso. Tuttavia, in occasione delle elettrificazioni in corrente continua delle principali direttrici italiane, nella seconda met\u00e0 degli anni Trenta (dorsale Milano \u2013 Reggio Calabria) e poi ancora negli anni Cinquanta (direttrice Adriatica), apparve conveniente <strong>estendere la trazione elettrica anche ad alcune diramazioni secondarie<\/strong>, per motivi di omogeneit\u00e0. Altre linee a scarso traffico (nodo di Cremona, linee interne della Sicilia) furono elettrificate pure in anni pi\u00f9 recenti.<\/p>\n<p>Inoltre, anche sulle linee principali, accanto ai treni merci e viaggiatori pi\u00f9 importanti, da sempre circolano, nelle ore \u201cdi calma\u201d, treni con frequentazione pi\u00f9 ridotta.<\/p>\n<p>Sembr\u00f2 quindi naturale<strong> estendere alle relazioni elettrificate il successo<\/strong> che si era ottenuto con le \u201clittorine\u201d Diesel, o a benzina, su diverse relazioni secondarie dal 1933 \u2013 1935.<\/p>\n<p>Una delle peculiarit\u00e0 delle \u201c<strong>littorine<\/strong>\u201d era quella di poter viaggiare da sole, laddove la prevista affluenza di viaggiatori non superasse la cinquantina di unit\u00e0. Il concetto fu trasferito ai mezzi elettrici e da qui nacquero i primi gruppi di automotrici elettriche \u201cleggere\u201d, classificate ALe 792 ed ALe 882, le quali ebbero un\u2019importante discendenza nel ventennio successivo. Va precisato che quelle non furono, per il sistema a 3000 V, le prime automotrici elettriche FS in assoluto, essendo state precedute dalle \u201celettromotrici pesanti\u201d, che per\u00f2 ebbero una storia a s\u00e9, in quanto concepite per servizi a elevata frequentazione o addirittura di tipo metropolitano.<\/p>\n<p>Per mezzo secolo, elettromotrici isolate, appartenenti a vari gruppi, hanno svolto servizi viaggiatori sulla rete FS in diverse regioni d\u2019Italia, per lo pi\u00f9 su <strong>percorsi brevi ma non senza eccezioni<\/strong>: ricordo le relazioni Parma \u2013 Borgo Val di Taro (km 61, con una ALe 790 o 880 da sola) e Foggia \u2013 Benevento (km 102).<\/p>\n<p>Nelle zone pi\u00f9 vicine alla Superba, a elettromotrici isolate dei gruppi ALe 790 e 880 furono affidati, fino al loro accantonamento, servizi locali da Novi Ligure verso Tortona e verso Arquata Scrivia, nonch\u00e9, per completare il triangolo, le corse sull\u2019altrettanto breve percorso Tortona \u2013 Arquata via Villalvernia. Allorch\u00e9, per quelle anziane macchine degli anni Trenta, giunse l\u2019ora del pensionamento, arrivarono in sostituzione le elettromotrici della generazione successiva, fra cui le ALe 540 (si veda il disegno), che in precedenza avevano svolto servizio di prima classe su collegamenti pi\u00f9 importanti, come Genova \u2013 Bologna via Piacenza o la Freccia della Versilia.<\/p>\n<p>Le ALe 540 di terza serie, del 1960, furono le penultime automotrici elettriche costruite per le FS adatte a viaggiare anche isolate, grazie alla presenza di testate aerodinamiche e cabine di guida a entrambe le estremit\u00e0. Le ultime in assoluto furono le ALe 601, che per\u00f2 erano state concepite per servizi rapidi e non certo per viaggiare da sole: avevano le cabine di guida su tutt\u2019e due le testate soltanto per consentire la massima flessibilit\u00e0 nella composizione dei convogli.<\/p>\n<p>Che <strong>elettromotrici singole potessero risultare utili<\/strong> \u00e8 provato dal fatto che, quando le ALe 540 furono accantonate, le FS, ormai prive di elettromotrici in grado di viaggiare isolate, sulla linea Novi \u2013 Tortona misero in servizio, nonostante l\u2019elettrificazione, un\u2019automotrice Diesel tipo ALn 668, pratica vista anche su altre linee. Successivamente, questi servizi viaggiatori furono sospesi e sostituiti con autobus, sulla Novi \u2013 Tortona, sulla Tortona &#8211; Arquata e altrove, ma questa fu una scelta di tipo politico.pi\u00f9 che tecnico.<\/p>\n<p>Dal punto di vista <strong>tecnico<\/strong>, osserviamo come l\u2019evoluzione delle automotrici elettriche, dopo le ALe 601, abbia preso strade diverse. Per le FS, dopo gli anni Settanta, nessuna elettromotrice con cabine a entrambe le estremit\u00e0 fu pi\u00f9 costruita. Dapprima prevalse la costruzione di elettromotrici con una sola cabina e una testata piatta, idonea all\u2019accoppiamento con veicolo analogo o carrozza rimorchiata (Gruppi ALe 724\/582\/642), destinate quindi a composizioni di almeno due elementi. Poi, coi treni Minuetto, si afferm\u00f2 la concezione dell\u2019elettrotreno articolato a pi\u00f9 casse, ripresa oggi dai treni Jazz che stanno entrando in servizio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Marco Galaverna \u00c8 noto che la trazione elettrica con impianti fissi \u00e8 vantaggiosa soltanto in presenza di un traffico abbastanza intenso. 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