{"id":3685,"date":"2016-09-29T19:20:03","date_gmt":"2016-09-29T17:20:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/?p=3685"},"modified":"2016-09-29T19:20:03","modified_gmt":"2016-09-29T17:20:03","slug":"il-treno-nella-storia-un-treno-per-tre-capitali-storia-dei-collegamenti-tra-francia-e-inghilterra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/il-treno-nella-storia-un-treno-per-tre-capitali-storia-dei-collegamenti-tra-francia-e-inghilterra\/","title":{"rendered":"Il Treno nella Storia &#8211; Un treno per tre capitali: storia dei collegamenti tra Francia e Inghilterra"},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"http:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/NightFerry.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-3686\" src=\"http:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/NightFerry.jpg\" alt=\"NightFerry\" width=\"353\" height=\"326\" srcset=\"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/NightFerry-300x277.jpg 300w, https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/NightFerry-455x420.jpg 455w, https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/NightFerry-696x643.jpg 696w, https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/NightFerry-768x709.jpg 768w, https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/NightFerry.jpg 820w\" sizes=\"(max-width: 353px) 100vw, 353px\" \/><\/a>di Marco Galaverna<\/em><\/p>\n<p>Dall\u2019Ottocento si inizi\u00f2 a pensare seriamente alla possibilit\u00e0 di<strong> collegare con un\u2019infrastruttura fissa la Gran Bretagna all\u2019Europa continentale<\/strong>, tramite ponti o gallerie. Nel 1875, una societ\u00e0 appositamente costituita avvi\u00f2 sondaggi geologici nella Manica e nel Pas-de-Calais, per valutare la fattibilit\u00e0 di una galleria sottomarina. L\u2019anno successivo si progett\u00f2 un collegamento ferroviario tra Parigi e Londra, senza trasbordi per i viaggiatori, con <strong>traghettamento delle carrozze<\/strong>. Furono eseguite delle prove ma queste rimasero senza seguito perch\u00e9 si riteneva prossima la realizzazione della galleria. Come oggi sappiamo, quell\u2019obiettivo era in realt\u00e0 assai pi\u00f9 lontano ma, nel frattempo, le amministrazioni ferroviarie non organizzarono, fra le due capitali, servizi diretti per i passeggeri.<\/p>\n<p><strong>Navi traghetto con treni a bordo<\/strong> viaggiarono, tra Dieppe e Southampton, unicamente <strong>per esigenze militari<\/strong>, durante la Prima Guerra Mondiale. Tuttavia, per un servizio commerciale si dovette attendere fino al 1934, quando fu inaugurato un collegamento regolare per le merci, tra Dover e Dunkerque, con traghettamento dei carri; finalmente, nel 1936 il servizio fu esteso ai viaggiatori.<\/p>\n<p>Per questo collegamento, la <em>Compagnie Internationale des Wagon-Lits<\/em> (CIWL), azienda che all\u2019epoca gestiva i servizi viaggiatori internazionali, <strong>dovette far costruire un piccolo lotto di dodici carrozze letti adatte alla sagoma limite britannica, un po\u2019 pi\u00f9 bassa di quella continentale<\/strong>. Derivati dalle carrozze francesi tipo Ym, gi\u00e0 in servizio dal 1930, i nuovi veicoli avevano accessori specifici per la traversata, come le cinture di salvataggio e i dispositivi anticaduta. Tre anni pi\u00f9 tardi furono ordinate altre sei carrozze, la cui consegna fu per\u00f2 ritardata dalla Seconda Guerra Mondiale e non pot\u00e9 concludersi prima del 1947. Infine, per compensare le perdite di guerra, una terza serie di sette vetture fu introdotta nel 1952.<\/p>\n<p><strong>Dal 1937, il treno Parigi \u2013 Londra prese la denominazione \u201cParis \u2013 Londres \u2013 Night \u2013 Ferry\u201d<\/strong>, riportata, al tempo della trazione a vapore, su una placca che veniva applicata alle locomotive destinate al traino di questo convoglio: la si pu\u00f2 vedere nella figura (disegno a mano libera dell\u2019autore) tratta dalla pubblicazione [1]. <strong>Al centro della scritta circolare, appare un bozzetto ispirato al traghettamento delle carrozze<\/strong>. In fotografie meno antiche del treno in questione, riprese dopo che la tratta francese era stata elettrificata, le locomotive appaiono per\u00f2 senza la placca. All\u2019epoca, il \u201cNight Ferry\u201d era l\u2019unico servizio ferroviario fra Parigi e Londra che non comportava il trasbordo per i viaggiatori, trasbordo invece necessario col pi\u00f9 famoso treno \u201cLa Fl\u00e8che d\u2019Or\u201d.<\/p>\n<p>Il collegamento internazionale fu inevitabilmente <strong>sospeso durante la Seconda Guerra Mondiale<\/strong> e poi ripristinato nel 1947, con un crescente <strong>successo<\/strong>. Nel dopoguerra, alle sette carrozze letto provenienti da Paris Gare du Nord s\u2019aggiungevano, nel porto d\u2019imbarco, due carrozze provenienti da <strong>Bruxelles<\/strong>. L\u2019orario invernale 1959\/60 indicava una <strong>partenza alle 22.00 da Parigi, con arrivo alle 9.10 nella Victoria Station<\/strong>, da cui il treno ripartiva alle 21.00 per rientrare alla Gare du Nord alle 9.00 [2].<\/p>\n<p>Negli <strong>anni Settanta<\/strong>, i collegamenti aerei, pi\u00f9 veloci e anche meno costosi, iniziarono a sottrarre passeggeri allo storico treno, l\u2019esercizio del quale, ormai non pi\u00f9 remunerativo, fu ceduto nel 1977 dalla CIWL alle ferrovie francesi (SNCF) e inglesi (BR). Le carrozze, prive di condizionamento dell\u2019aria, erano nel frattempo invecchiate e non risultavano pi\u00f9 all\u2019altezza dei servizi di classe elevata che, come i TEE, circolavano allora fra le capitali europee.<\/p>\n<p>Si prese in considerazione la possibilit\u00e0 di <strong>mantenere il collegamento ferroviario fra Parigi e Londra sostituendo le vetture letto originarie con carrozze inglesi di tipo Mark I o di altro tipo, dotate di poltrone reclinabili<\/strong>, che, grazie alla maggiore disponibilit\u00e0 di posti, avrebbero consentito tariffe pi\u00f9 economiche. Tuttavia nel 1980, non senza il malcontento dei viaggiatori, fu decisa la soppressione del treno, anche perch\u00e9 si ritenne nuovamente vicina la possibilit\u00e0 di costruire un collegamento fisso fra i due Paesi.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, non si erano fatti passi avanti da quando, per i progetti, nel 1931 era stata creata la <em>Channel Tunnel Company<\/em>, sostenuta da due societ\u00e0 ferroviarie, la francese <em>Compagnie du Nord<\/em> e l\u2019inglese <em>Southern Company<\/em> (in entrambi i Paesi la nazionalizzazione delle ferrovie non era ancora avvenuta) e restava aperto il dibattito fra l\u2019ipotesi della galleria e quella del ponte.<\/p>\n<p>Bisogner\u00e0 attendere la riunione franco-britannica del 1984 e il successivo trattato di Canterbury (1986) per vedere <strong>ufficializzata la decisione di costruire la galleria ferroviaria sotto la Manica<\/strong>, aperta all\u2019esercizio nel 1994 e da allora percorsa da treni fra Parigi e Bruxelles, da un lato, e Londra dall\u2019altro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[1] AA.VV. \u201cAu coeur des trains\u201d, Hachette Collections, 2003<\/p>\n<p>[2] \u201cNight Ferry\u201d, voce su Wikipedia (in francese e in inglese).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Marco Galaverna Dall\u2019Ottocento si inizi\u00f2 a pensare seriamente alla possibilit\u00e0 di collegare con un\u2019infrastruttura fissa la Gran Bretagna all\u2019Europa continentale, tramite ponti o gallerie. 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