{"id":3181,"date":"2016-04-29T18:43:54","date_gmt":"2016-04-29T16:43:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/?p=3181"},"modified":"2016-04-29T18:54:11","modified_gmt":"2016-04-29T16:54:11","slug":"il-treno-nella-storia-quarantanni-di-arancia-meccanica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/il-treno-nella-storia-quarantanni-di-arancia-meccanica\/","title":{"rendered":"Il Treno nella Storia &#8211; Quarant\u2019anni di Arancia meccanica"},"content":{"rendered":"<h1><\/h1>\n<p><em>di Marco Galaverna<\/em><\/p>\n<p>Non ci riferiamo a un anniversario del film di Kubrick, che \u00e8 del \u201971, ma a <strong>uno dei soprannomi che ricevettero i treni di automotrici elettriche ALe 801\/940<\/strong>. La denominazione \u201cArancia meccanica\u201d fu motivata dall\u2019<strong>appariscente livrea d\u2019origine<\/strong>, inedita nel parco FS e, con quello schema, rimasta senza seguito: si ritrover\u00e0 l\u2019arancio soltanto in alcune locomotive da manovra degli anni successivi. La coloritura originale, che si vede nella mia foto del 1978 ripresa a Genova Bolzaneto, venne poi sostituita da quella unificata XMPR, ancora in uso.<\/p>\n<p>Almeno in Liguria, gli stessi treni furono altres\u00ec chiamati \u201c<strong>Caff\u00e8 Kimbo<\/strong>\u201d, perch\u00e9 circolarono per qualche stagione con una decorazione pubblicitaria relativa a quel marchio, nonch\u00e9, per motivi meno evidenti, \u201cIl bruco\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019esordio di questi treni avvenne appunto<strong> quarant\u2019anni fa<\/strong>, come si legge in un ritaglio del Secolo XIX di allora, che conservo, contenente un articolo dal titolo \u201c<em>Presentata la <\/em><em>\u00ab<\/em><em>Quaterna<\/em><em>\u00bb<\/em><em> \u2013 Nuovo treno suburbano<\/em>\u201d, nel quale \u00e8 intervistato l\u2019ing. Francesco Melis, all\u2019epoca Direttore del Compartimento FS di Genova. La presentazione alla stampa era avvenuta nell\u2019agosto 1976, a seguito di un viaggio di prova tra Genova e Novi. L\u2019articolo riporta il costo dei nuovi treni (887 milioni di lire per un convoglio di quattro elementi) e ne esalta la capienza, 390 posti a sedere e 420 in piedi, confrontandola con quella dei precedenti treni del tipo ALe 803, curiosamente indicati dal giornalista come \u201c<strong>littorine<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Progettate nella prima met\u00e0 degli anni Settanta, le elettromotrici ALe 801\/940 rappresentano proprio la naturale evoluzione delle ALe 803 concepite quindici anni prima. <strong>Ogni treno \u00e8 composto di quattro elementi<\/strong>, da cui la denominazione \u201cQuaterna\u201d, che in realt\u00e0 non ebbe grande successo. Gli elementi motorizzati, posti alle estremit\u00e0, furono classificati in due Gruppi: ALe 801, con vano per i bagagli e 80 posti a sedere, e ALe 940, senza bagagliaio e con 94 posti a sedere, peraltro del tutto identici dal punto di vista dell\u2019equipaggiamento elettrico e di trazione. Le carrozze intermedie, immatricolate nel gruppo Le 108, in virt\u00f9 dei 108 posti a sedere raggiunsero il record di capienza per i veicoli a singolo piano, record ottenuto per\u00f2 a scapito della comodit\u00e0, con uno spazio tra i sedili affacciati piuttosto stretto [1].<\/p>\n<p>Il primo di questi 65 treni, costruiti fino al 1979, fu <strong>assegnato al Deposito di Brignole<\/strong>. A met\u00e0 carriera, nel 1995, nell\u2019impianto genovese risultavano presenti 32 rimorchiate Le 108, 15 ALe 801 e 16 ALe 940, mentre i restanti convogli erano ripartiti fra Roma Smistamento, Mestre e Milano Centrale [2]. Successivamente alcune unit\u00e0 furono trasferite a Trieste; tuttavia le sedi d\u2019assegnazione si mantennero piuttosto stabili.<\/p>\n<p>Dopo il 2010, l\u2019entrata in servizio di materiale nuovo, soprattutto carrozze Vivalto e, in Friuli &#8211; Venezia Giulia, i treni \u201cCivity\u201d, ha condotto al progressivo accantonamento delle \u201cQuaterne\u201d. Verso la fine del 2015 si segnalavano tre complessi disponibili a Genova e altrettanti a Trieste [3]. Al momento attuale, a Genova \u00e8 in funzione un solo treno con due ALe 940, la n.049 e la 050, del 1978, per il servizio viaggiatori tra Voltri e Nervi.<\/p>\n<p>Quindi soltanto le unit\u00e0 pi\u00f9 longeve hanno sfiorato i quarant\u2019anni, valore un po\u2019 inferiore alla vita media di questo tipo di rotabili, visto che elettromotrici di serie precedenti hanno circolato per quasi mezzo secolo.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che ha fatto apparire precocemente invecchiate, soprattutto agli occhi dei viaggiatori, le nostre <em>Arance meccaniche<\/em>, tecnicamente ancora valide, \u00e8 <strong>il confronto con le carrozze pi\u00f9 moderne<\/strong>: sono penalizzanti le scale d\u2019accesso troppo alte, la climatizzazione inadeguata e la ristrettezza dello spazio fra i sedili, fattori ritenuti oggi pi\u00f9 importanti che in passato, anche nei servizi per i pendolari.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, il \u201cmodulo\u201d, termine tecnico che indica la distanza fra coppie di sedili affacciati, nelle ALe 801\/940 \u00e8 di 1500 mm, lo stesso valore delle ALe 803 e in origine adottato anche per le carrozze a piano ribassato. <strong>Ma queste ultime sono state recentemente ammodernate<\/strong>, col rifacimento degli interni, degli impianti di bordo e una nuova disposizione dei posti a sedere, che non corrispondono pi\u00f9 ai finestrini ma lasciano pi\u00f9 spazio ai viaggiatori. Un analogo intervento avrebbe forse prolungato la carriera pure alle <em>Arance meccaniche<\/em> ma probabilmente ci\u00f2 non \u00e8 stato ritenuto economicamente vantaggioso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[1] G. Cornol\u00f2, \u201cAutomotrici elettriche\u201d, Ermanno Albertelli Editore, 1985<\/p>\n<p>[2] D. Haydock, \u201cItalian Railways\u201d, Platform 5 Publishing Ltd, 1995.<\/p>\n<p>[3] Rivista \u201cI Treni\u201d, n. 386, Novembre 2015, pag. 4.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Marco Galaverna Non ci riferiamo a un anniversario del film di Kubrick, che \u00e8 del \u201971, ma a uno dei soprannomi che ricevettero i treni di automotrici elettriche ALe 801\/940. 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