{"id":10251,"date":"2026-06-13T17:56:49","date_gmt":"2026-06-13T15:56:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/?p=10251"},"modified":"2026-05-19T18:00:18","modified_gmt":"2026-05-19T16:00:18","slug":"anatomia-rapimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/anatomia-rapimento\/","title":{"rendered":"Ciak&#8230; in carrozza! &#8211; &#8220;Anatomia di un rapimento&#8221; di Akira Kurosawa"},"content":{"rendered":"<p>DI ELISABETTA SPITALERI<\/p>\n<p><strong>\u201cAnatomia di un rapimento\u201d (1963, regia di Akira Kurosawa)<\/strong><\/p>\n<p>Akira Kurosawa (23 marzo 1910 &#8211; 6 settembre 1998) Il pi\u00f9 noto dei registi giapponesi, rivelatosi al mondo con il capolavoro \u201cRashomon\u201d ispirato a due racconti di Ryunosuke Akutagawa \u2013 vincitore del Leone d\u2019Oro al Festival del Cinema di Venezia nel 1951 e di cui Michelangelo Antonioni afferm\u00f2 che \u201cogni immagine di questo film reca l\u2019impronta del genio\u201d \u2013 \u00e8 stato in grado di alternare grandiosi affreschi in costume (I sette samurai su tutti) ad efficaci pellicole moderne.<\/p>\n<p>Definito sbrigativamente il pi\u00f9 americano dei film di Kurosawa, \u201cAnatomia di un rapimento\u201d \u00e8 considerato dai critici ampiamente sottovalutato e andrebbe collocato come spartiacque tra la prima fertile stagione con ventidue pellicole e quella seguente di ben 30 anni ma con solo 8 pellicole. Il pessimismo del film prefigura in qualche modo quello che spinger\u00e0 Kurosawa a tentare il suicidio in seguito agli insuccessi professionali degli inizi degli anni Settanta.<\/p>\n<p>Il romanzo che ha ispirato questo film \u00e8 \u201cDue colpi in uno\u201d (King\u2019s Ransom)&nbsp; un&nbsp; poliziesco del 1959 dello scrittore statunitense Ed McBain. Fa parte della celebre serie dell\u201987\u00ba Distretto e la trama ruota attorno al rapimento del figlio di un ricco imprenditore, scambiato per errore con quello del suo autista. Il libro esplora la tensione morale e psicologica della vittima, chiamata a decidere se pagare il riscatto per la vita di un bambino che non \u00e8 il proprio, tema centrale anche nella trasposizione cinematografica del 1963. Kingo Gondo (Toshiro Mifune), un ricco imprenditore di Yokohama, dopo aver preso in prestito un\u2019ingente somma \u00e8 in procinto di compiere il passo pi\u00f9 importante della propria carriera: acquisire il controllo dell\u2019importante fabbrica di scarpe in cui lavora da sempre, estromettendo il resto del consiglio di amministrazione, a lui apertamente ostile. Ma una chiamata al telefono interrompe i suoi progetti: una voce gli comunica che suo figlio Jun \u00e8 stato rapito e che, se vuole rivederlo vivo, dovr\u00e0 pagare un riscatto pari a trenta milioni di yen, cosa che gli renderebbe impossibile la scalata azionaria.<\/p>\n<p>Il rapitore per\u00f2 si \u00e8 sbagliato ed ha rapito il figlio dell\u2019autista. Gondo sulle prime si rifiuta di pagare ma alla fine cede, perdendo cos\u00ec i mezzi per realizzare il suo piano. A questo punto, pagato il riscatto e recuperato il bambino, si scatena la caccia al rapitore attraverso una indagine serratissima. La prima parte dell\u2019intero film \u00e8 tutta girata nel salotto di villa Gondo, la stessa villa che svetta in cima la collina, simbolo di successo e ricchezza, perfettamente visibile dai quartieri bassi della citt\u00e0. Il detective Tokura (Tatsuya Nakadai) \u00e8 a capo del pool che si occupa del caso.<\/p>\n<p>Punto di partenza delle indagini in esterno, poich\u00e9 non si era potuto intercettare telefonicamente il rapitore, \u00e8 il mezzo dal quale \u00e8 stato lanciato il denaro del riscatto, ossia il treno Kodamo Express, sul quale erano saliti anche i poliziotti.<\/p>\n<p>Kurosawa utilizza tecniche di ripresa magistrali per la sequenza del treno, trasformando la consegna del riscatto in un thriller frenetico. Il regista sfrutta un montaggio serrato, inquadrature dal finestrino che alternano campi lunghi a primi piani, e un uso sapiente della profondit\u00e0 di campo per aumentare la suspense. Inquadra l\u2019azione sia dall\u2019interno dello scompartimento (punti di vista di Gondo e della polizia) sia dall\u2019esterno, creando un senso di tensione voyeuristica. La macchina da presa segue il lancio delle valigette col denaro dal treno in corsa, inquadrando il paesaggio che scorre velocemente, alternando dettagli del rapitore e del panorama. Le immagini in bianco e nero accentuano il tono noir del film. A partire da queste immagini rubate sul treno, a poco a poco i poliziotti risaliranno ai complici e tutti i tasselli del puzzle andranno al loro posto. Nel film si alternano scene tese e spettacolari altre tragiche e disperate (il quartiere dei drogati, l\u2019agonia della cavia umana). Ci si pone una domanda sui legami tra vittima e carnefice (l\u2019industriale incontra il rapitore prima che venga giustiziato), il carnefice voleva provare la soddisfazione di vedere qualcuno pi\u00f9 fortunato di lui ridotto nella sua stessa miseria, salvo poi crollare appena realizza di aver sprecato tutto via la sua vita in nome dell\u2019odio per qualcuno che nemmeno conosceva. Puro rancore sociale in un periodo storico in cui comunque l\u2019economia del Giappone stava crescendo in modo significativo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DI ELISABETTA SPITALERI \u201cAnatomia di un rapimento\u201d (1963, regia di Akira Kurosawa) Akira Kurosawa (23 marzo 1910 &#8211; 6 settembre 1998) Il pi\u00f9 noto dei registi giapponesi, rivelatosi al mondo con il capolavoro \u201cRashomon\u201d ispirato a due racconti di Ryunosuke Akutagawa \u2013 vincitore del Leone d\u2019Oro al Festival del Cinema di Venezia nel 1951 e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10254,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[108,1013],"tags":[],"class_list":["post-10251","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attivita-dlf-genova","category-ciak-in-carrozza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10251","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10251"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10251\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10255,"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10251\/revisions\/10255"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10254"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10251"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10251"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10251"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}