{"id":10167,"date":"2026-01-12T13:31:01","date_gmt":"2026-01-12T12:31:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/?p=10167"},"modified":"2026-01-12T13:31:01","modified_gmt":"2026-01-12T12:31:01","slug":"il-treno-nella-storia-addio-a-porta-genova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.superbadlf.it\/wordpress\/il-treno-nella-storia-addio-a-porta-genova\/","title":{"rendered":"Il Treno nella Storia &#8211; Addio a Porta Genova"},"content":{"rendered":"<p>DI MARCO GALAVERNA<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un treno speciale a vapore, lo scorso 13 dicembre, ha accompagnato la chiusura al servizio viaggiatori della stazione ferroviaria di Milano Porta Genova, uno degli impianti pi\u00f9 antichi del nodo milanese. Per collocare l\u2019evento nel contesto storico, occorre fare alcuni passi indietro nel tempo.<\/p>\n<p>Completata nel 1853 la Torino \u2013 Genova, l\u2019ulteriore collegamento ferroviario ritenuto pi\u00f9 importante nel Regno di Sardegna era quello tra Alessandria e il Lago Maggiore, attraverso il quale, per navigazione interna, le merci sbarcate nel porto ligure avrebbero raggiunto la Svizzera.<\/p>\n<p>Infatti, fu velocemente realizzata la linea ferroviaria Alessandria \u2013 Mortara \u2013 Novara, aperta gi\u00e0 nel 1854, con un tracciato favorevole e predisposto per il doppio binario, prolungata nel 1855 fino ad Arona, sulla sponda piemontese del Verbano.<\/p>\n<p>Rispetto a questo, in epoca preunitaria, un collegamento diretto fra Alessandria (Regno di Sardegna) e Milano (Regno Lombardo \u2013 Veneto) era meno prioritario. Tuttavia, nel 1854 si costru\u00ec pure la ferrovia di 12 km da Mortara a Vigevano, come diramazione a semplice binario della pi\u00f9 importante Alessandria \u2013 Novara.<\/p>\n<p>Da notare che, sebbene oggi si trovi in Lombardia, nella provincia di Pavia, Vigevano era stata attribuita nel 1814 al Piemonte, per effetto degli accordi internazionali seguiti alla caduta di Napoleone, come pure ai Savoia apparteneva Mortara, anch\u2019essa attualmente lombarda: citt\u00e0 caratterizzate entrambe, nella storia, da importanti autonomie. Oggi i confini tra le due Regioni sono segnati dal fiume Ticino.<\/p>\n<p>Dopo la vittoriosa seconda guerra d\u2019indipendenza, i citati territori, gi\u00e0 piemontesi, spesso riuniti sotto il nome di Lomellina, si trovarono amministrativamente vicini pi\u00f9 alla citt\u00e0 di Milano che alla capitale subalpina e forse anche a queste incertezze di collocazione geografica si devono le vicende della ferrovia a cui dedichiamo la presente pagina.<\/p>\n<p>La naturale prosecuzione del tronco Mortara \u2013 Vigevano verso Milano, circa 30 km, fu completata soltanto nel 1870. La nuova linea raggiungeva il capoluogo lombardo da sud, toccando l\u2019abitato tramite le stazioni di San Cristoforo e di Porta Ticinese, per attestarsi nella stazione Centrale di allora, sita nella zona corrispondente all\u2019attuale piazza della Repubblica. Un\u2019interessante narrazione di questi fatti si pu\u00f2 leggere nell\u2019articolo [1].<\/p>\n<p>Con l\u2019apertura della nuova stazione di Milano Centrale (1931), che \u00e8 quella attuale, la stazione di Porta Ticinese, nel frattempo rinominata Porta Genova, divenne di testa perch\u00e9 i binari di collegamento con la vecchia Centrale furono rimossi. Tuttavia, la linea di Mortara conserv\u00f2 la connessione con i restanti impianti del nodo milanese grazie al bivio che da San Cristoforo immette nella cintura sud, dalla quale sono raggiungibili le importanti stazioni di Rogoredo e Lambrate.<\/p>\n<p>Da allora, per\u00f2, la linea di Mortara ha mantenuto il carattere di un collegamento secondario: l\u2019elettrificazione giunse soltanto nel 1965 e il raddoppiamento del binario, dopo decenni di proposte, tentativi e lavori, non \u00e8 ancor oggi ultimato; la maggior parte dei treni da Mortara continu\u00f2 ad attestarsi a Porta Genova, stazione periferica rispetto all\u2019interscambio con altre linee FS.<\/p>\n<p>Con l\u2019arrivo della metropolitana a San Cristoforo (Linea 4) si \u00e8 ritenuto superfluo conservare l\u2019impianto di Porta Genova e, con l\u2019orario entrato in vigore a met\u00e0 dicembre 2025, i treni da Mortara si attestano a Rogoredo, dove i viaggiatori possono trovare collegamenti verso molte destinazioni. Peccato che, nel suo complesso, l\u2019esercizio della ferrovia Alessandria \u2013 Milano resti sotto le attese e le potenzialit\u00e0.<\/p>\n<p>Come se ancora esistesse il confine tra Regno di Sardegna e Lombardo \u2013 Veneto, il servizio \u00e8 spezzato a met\u00e0: la maggior parte dei treni copre il percorso o da Alessandria a Mortara o da Mortara a Milano e, nell\u2019arco della giornata, le possibilit\u00e0 per viaggiare senza cambi fra i due terminali sono poche.<\/p>\n<p>Da questo stato di cose non \u00e8 estranea l\u2019attribuzione alle Regioni dei servizi ferroviari locali, la quale, come pi\u00f9 osservatori hanno scritto, ha comportato in vari contesti un peggioramento dei collegamenti per i viaggiatori rispetto all\u2019epoca in cui, pur attraverso gli ex \u2013 Compartimenti, l\u2019organizzazione dell\u2019offerta su ferro era affidata direttamente alle FS.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RINGRAZIAMENTI<\/p>\n<p>Ringrazio Giacomo Rossi, autore della foto che ritrae il treno speciale del 13 dicembre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[1] T. Labarbera, \u201cDa Mortara a Milano\u201d, Rivista I Treni, n. 390 \u2013 391, marzo \u2013 aprile 2016.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DI MARCO GALAVERNA &nbsp; Un treno speciale a vapore, lo scorso 13 dicembre, ha accompagnato la chiusura al servizio viaggiatori della stazione ferroviaria di Milano Porta Genova, uno degli impianti pi\u00f9 antichi del nodo milanese. Per collocare l\u2019evento nel contesto storico, occorre fare alcuni passi indietro nel tempo. 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