DI LUCIA TOMASSOLI, 15 ANNI, FIGLIA DI ANNAMARIA PIETA’ – RFI_COA GE

Quando pensiamo al Giappone, la prima cosa che ci viene in mente è il sushi, i samurai, o i treni super veloci. Ma se vi dicessi che ci sono molte altre meraviglie e sorprese che ci riserva questo bellissimo paese? Vi parlerò delle curiosità che mi hanno fatto affascinare ancora di più a questa nazione e magari proverò a convincervi a farvi una vacanza a Tokyo.

Lo sapevate che la cultura giapponese era già presente in Italia negli anni 70? Tutti noi conosciamo gli anime, le serie animate spesso tratte dai manga e prodotte dagli studi giapponesi. Gli adulti mi dicono che ai loro tempi (ndr: poveri noi, sembriamo del giurassico) questi cartoni non esistevano, poi rimangono di stucco quando dico loro che, in realtà, ne hanno visti a decine durante la loro infanzia. Serie come Heidi, Mimì e la nazionale di pallavolo, l’Ape Maia, Jeeg Robot d’acciaio, Doraemon, Goldrake, Capitan Harlock, Lupin III, Lady Oscar o Candy Candy, sono proprio anime dei loro tempi (Lucia abbi pietà di noi!) quindi sì, già 50 anni fa, la cultura giapponese era presente in Italia.

Un altro aspetto del Giappone è sicuramente il rapporto con la tecnologia: in certi ristoranti, infatti, ci sono dei robot-camerieri che servono il cibo ai clienti, ma potreste anche trovarveli alla reception di un hotel a 5 stelle, magari vestito da dinosauro. Ma la cosa più surreale che i giapponesi hanno creato con la tecnologia sono i cantanti virtuali. Nel 2007 nasce Hatsune Miku, una voce che serviva ai piccoli produttori come cantante di supporto, usata nel programma Vocaloid2 della Crypton Future. A questa voce, doppiata da Saki Fujita, avevano attribuito anche un volto, l’iconica ragazza con i capelli lunghissimi blu legati in due codini e che indossa la sua indimenticabile cravatta blu. Il suo nome significa letteralmente: “Primo Suono del Futuro” (hatsu “primo” e ne, “suono”, e miku, “futuro”). Oltre a Miku, ci sono anche molti altri Vocaloid come Lily, Sonika o Megpoid. Pensate che possiamo addirittura assistere ai concerti di Hatsune Miku, con lei sottoforma di ologramma e una band composta da veri musicisti che suonano in tempo reale. E il bello è che a questi concerti arrivano fan da tutto il mondo.

Non vi ho ancora convinto a visitare questo paese? Allora, se siete maniaci dell’ordine e della pulizia come mia madre adorerete quest’ultima curiosità: lo sapete che il Giappone, nonostante non ci sia neanche un cestino per strada, è uno fra i paesi più puliti al mondo? Questo perché i giapponesi tengono molto alla pulizia e all’ordine tanto che anche nelle scuole, ogni giorno, sono gli studenti stessi a dedicare un’ora dopo le lezioni per rendere immacolato il loro istituto. Le scuole sono talmente pulite che sia gli studenti sia gli insegnanti, all’entrata, devono cambiarsi le scarpe e mettersi le uwabaki, le pantofole utilizzate dentro gli edifici.

Oltre alla pulizia, i paesaggi naturali del Giappone hanno una loro unicità, difficile da descrivere in un solo articolo.

Chi non conosce l fioritura dei ciliegi dai fiori rosa che si vedono in ogni anime, in ogni singolo videogioco ambientato in Giappone? E i tanuki? Sono dei cani-procioni, una delle specie animali più kawaii (carine) che ci siano. Allora, vi ho convinto a prenotare un volo per Tokyo?