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Venerdì 13 settembre il progetto “Lo Scoglio dell’Albatros” propone la presentazione del libro “40 anni e 7 note” di Francesco Bencini. Appuntamento alle ore 17 presso la sede del DLF in via Roggerone 8, Genova.

Una giornata all’insegna di parole, letture, ricordi, ma anche musica e canto con un’esibizione dell’autore del libro che impreziosirà la presentazione.

La recensione di Gianpiero Anelli:

Testo autobiografico edito da RR Editore, ripercorre i primi 40 anni di carriera musicale dell’autore, si legge con piacere perché scritto con semplicità, sincerità e tanta passione che viene direttamente dal cuore.

Francesco nasce a Bolzaneto e fin da ragazzino sente di amare la musica; inizia così a partecipare alle feste paesane religiose con le Bande Musicali della Val Polcevera, suonando strumenti a fiato; è presente, con diversi gruppi musicali, (suonando clarinetto, sassofono e altro) in diverse crociere nel Mediterraneo, partecipa a spettacoli musicali in tutta Italia, con maggiore frequenza in Romagna in quanto la sua passione maggiore è la musica da ballo, con alcune puntate all’estero; conosce diversi personaggi famosi del mondo musicale, cinematografico e dello spettacolo (Raoul Casadei, Castellina Pasi, Paolo Limiti, Gigi Sabani e altri).

Nel libro troviamo pagine scritte con tenerezza o grande sensibilità ed amore in ricordo dei suoi cari, della sua “piccola grande” nonna, del padre grande lavoratore e legatissimo alla famiglia, e di una “mamma davvero speciale”.

Francesco prova forti emozioni e sensazioni da brivido partecipando alle serate di beneficenza della Gigi Ghirotti, nell’ex ospedale di Bolzaneto, dove conosce il professor Henriquet, e presso il Centro di Salute Mentale di Genova Quarto. I dirigenti delle strutture sembrano trasformati e illuminati di nuova luce, perché come sostiene l’autore «la musica è la miglior cura per l’umore, per il corpo e per la mente».

Fra le tante amicizie di una vita, quella che più mi ha colpito ed emozionato è quella con Rosalba (in arte Rosy Bang Bang) che rimane vicina a Francesco e ne condivide il dolore nei momenti più difficili, quando la mamma vola in cielo e la accompagna nell’ultimo viaggio. «Rosalba mi ha ridato la voglia di vivere e di riprendere a studiare i miei strumenti».
Oltre alla musica che rappresenta la vita per Francesco, una sua grande passione sono i treni: il mondo dei treni lo ha sempre affascinato, se non avesse avuto l’amore sfrenato per la musica avrebbe sicuramente desiderato fare il macchinista su un InterCity o meglio ancora su una FrecciaRossa!

Ad impreziosire il testo, la presentazione di Martina Fusco e la simpatica vignetta di Guido Spada, entrambi amici storici di Francesco.

Arricchisce l’opera un cd contenente 11 brani, 3 dei quali composti da Franesco. Un’opera da leggere e… da ascoltare!