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Disagio e solidarietà nelle stazioni, in aumento i nuovi utenti dell’Help Center di Genova

2015-07-21T10:58:07+00:0021 Lug 2015|

Presentato ieri a Roma, nella sede di Ferrovie dello Stato Italiane, il Rapporto dell’Osservatorio Nazionale sul Disagio e sulla Solidarietà nelle stazioni italiane 2014 che traduce in numeri e statistiche tutte le attività sociali svolte nei 14 Help Center*  all’interno delle stazioni ferroviarie distribuite sul territorio italiano.

Dati sconcertanti, che rivelano un aumento preoccupante della povertà e del disagio sociale. Sia in assoluto sia rispetto a quelli del 2013. Sono 31.702 le persone “senza fissa dimora” che si sono rivolte agli Help Center nel 2014: il 26 per cento in più rispetto all’anno precedente. Secondo l’ISTAT, un numero che rappresenta i due terzi delle persone “senza fissa dimora” del nostro Paese. Di questi, 17.184 si sono rivolti ad un Help Center di stazione per la prima volta nella vita. Sono in un crescendo allarmante rispetto al 2013: + 43 per cento.

Solo all’Help Center di Genova nel 2014 i nuovi utenti sono aumentati del 25%, 100 su un complessivo di 400.

Gli Help Center italiani – 11.200 mq all’interno di grandi e medie stazioni, dati in comodato d’uso gratuito da FS Italiane – sono considerati un barometro attendibile della situazione sociale del Paese. E non a torto, se si considera che nell’arco di un solo anno solare hanno portato a termine 470.822 interventi a favore di persone, per lo più anonime. Più numerosi le azioni sociali al Sud, negli HC delle stazioni di Catania, Messina e Bari.

Quest’anno la presentazione del Rapporto – fatta dal direttore dell’ONDS Alessandro Radicchi, affiancato nell’analisi dei dati dall’economista Eleonora Romano – si è ampliata in una riflessione sui temi dei flussi migratori che stanno aggravando le problematiche degli hub ferroviari e delle città.

L’Amministratore Delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Michele Mario Elia, ha introdotto la presentazione del Rapporto ONDS a cui hanno preso parte, tra gli altri, Cristina Berliri del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il rappresentante dell’Alto Commissariato per i rifugiati delle Nazioni Unite (UNHCR) Andrea De Bonis, l’assessore alle Politiche Sociali di Roma Capitale Francesca Danese in rappresentanza anche dell’ANCI, gli assessori alle Politiche Sociali di Palermo e Reggio Calabria, Agnese Ciulla e Giuseppe Marino, nonché Enrico Giovannini già Presidente dell’ISTAT.

Fabrizio Torella, Responsabile Attività Sociali d’Impresa e Rapporti con le Associazioni di FS Italiane, ha chiuso i lavori sottolineando l’importanza del sinergia alla base del progetto Help Center che ha reso possibile tutto questo: una collaborazione tra pubblica amministrazione, privato e Terzo Settore che è diventata di esempio a livello europeo, modello per tutte le altre reti ferroviarie.

L’incontro è stato moderato dalla giornalista RAI Felicita Pistilli.

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Politiche di sostegno e programmazione per iniziative sociali in aree ferroviarie, con la collaborazione di Associazioni ed Enti locali.

E’ l’obiettivo che Ferrovie dello Stato Italiane ha fatto proprio fin dal 2001, concretizzato nel 2005 dall’Accordo Quadro firmato con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI).

Inoltre, il Gruppo FS Italiane è impegnato in una serie di progetti per dare concretezza ai principi fondanti del “Libro verde sulla responsabilità sociale d’impresa” redatto dalla Comunità Europea.

 

SOLIDARIETÀ E ACCOGLIENZA

Un risultato concreto della sinergia Ferrovie Italiane/Enti locali/Terzo Settore sono gli Help Center, sportelli-antenna della rete di solidarietà cittadina, presenti in 15 stazioni italiane. Il loro compito è quello di avvicinare e ascoltare le persone in difficoltà e indirizzarle verso strutture dedicate

Dall’ultimo Rapporto ONDS, relativo al 2014, risulta che negli Help Center italiani sono stati effettuati oltre 470mila interventi di assistenza rivolti a più di 31mila persone emarginate, di queste oltre la metà sono “nuovi utenti”, ossia persone che si sono rivolte ai servizi dei centri per la prima volta a testimonianza dell’enorme ricambio di persone disagiate che transitano nelle stazioni. Il 73% dell’utenza è rappresentato da stranieri. Circa il 66% delle persone in difficoltà che si sono rivolte ai Centri hanno un’età compresa fra 18 e i 39 anni.

La rete degli Help Center, progetto in collaborazione con l’ANCI, è coordinata, a livello nazionale, dall’Osservatorio Nazionale sul Disagio e la Solidarietà nelle Stazioni (ONDS, sito: www.onds.it).

Solo a Roma Termini, dal 1° gennaio 2015 ad oggi ci sono state circa 19.300 richieste di aiuto, che hanno riguardato 2.700 persone disagiate (650 italiani), di cui 1.600 sono nuovi utenti.

Ad oggi i 15 Help Center sono presenti nelle stazioni di Roma Termini, Milano Centrale, Torino Porta Nuova, Firenze Santa Maria Novella, Genova Cornigliano, Bologna Centrale, Foggia, Napoli Centrale, Catania Centrale, Pescara Centrale, Chivasso, Messina, Melfi, Bari e Reggio Calabria. Saranno prossimamente aperti gli Help Center di Trieste e Viareggio, nonché sarà potenziato quello di Bari. Sono in fase di studio le aperture di nuovi centri a Palermo, Livorno, Pisa, Villa San Giovanni e Venezia Mestre.

Non solo Help Center tra gli impegni di FS Italiane nel sociale, ma anche Centri diurni e notturni e un Centro di prima accoglienza per rifugiati politici.

A gestirli, su tutto il territorio nazionale, importanti associazioni umanitarie e caritatevoli. Da segnalare il Rifugio Caritas a Milano Centrale, gestito dalla Caritas Ambrosiana; l’Ostello Caritas “Don Luigi Di Liegro” di Roma Termini, il Centro Diurno di via Marsala Binario 95, gestito dalla cooperativa sociale Europe Consulting Onlus, e il Centro di prima accoglienza per i richiedenti asilo e rifugiati politici “Pedro Arrupe”, gestito dall’Associazione “Centro Astalli”.

 

RICADUTE POSITIVE IN TERMINI DI REINSERIMENTO: 2 ESEMPI

Nel 2014 il centro Binario 95 di Roma Termini ha accolto e inserito ogni mese nei suoi percorsi di recupero e orientamento sociale e lavorativo una media di 30 persone diverse; di queste due sono state inserite stabilmente al lavoro presso il giornale di strada “Shaker, pensieri senza dimora” che ha la sede della redazione nello stesso spazio di Via Marsala 95 concesso in comodato dal Gruppo. A queste si aggiungono 4 persone svantaggiate che già da diversi anni contribuiscono stabilmente ai servizi del Binario 95 o del giornale di strada.

L’Help Center di Firenze nel corso del 2014 si è distinto per l’attivazione di corsi professionali destinati a persone disagiate. Tali corsi, tenutisi dentro la sede dell’Help Center nella stazione di S. Maria Novella, hanno coinvolto 156 persone. Sono stati svolti corsi di lingua italiana, inglese, informatica e assistente familiare. 112 persone hanno trovato occupazione. Negli ultimi tre anni 12 famiglie (3 famiglie nel 2014), che stazionavano nella stazione di Firenze, grazie all’attività dell’Help Center, hanno ottenuto un alloggio e grazie all’inserimento professionale sono state in grado di pagarsi un affitto.

 

LE CAMPAGNE DI RACCOLTA FONDI NATALIZIE

Ogni anno, poi, in collaborazione con grandi organizzazioni caritatevoli nazionali, durante il periodo natalizio, il Gruppo è impegnato in campagne di raccolta fondi da destinare a progetti sociali.

Con questa modalità nel 2010 sono stati raccolti fondi per iniziare i lavori di ristrutturazione dell’Ostello “Don Luigi di Liegro”, gestito dalla Caritas di Roma, per 180mila euro. La campagna di raccolta fondi 2011 ha riguardato la ristrutturazione del Rifugio Caritas di Milano Centrale, gestito dalla Caritas Ambrosiana, per il quale sono stati raccolti 150mila euro. Nel 2012 il Gruppo ha sostenuto la ristrutturazione e il potenziamento di 5 case famiglia (2 a Genova, 2 a Napoli e 1 a Messina) della Comunità di Sant’ Egidio, raccogliendo con la partecipazione di altri sponsor 230mila euro.

Nel 2013 la campagna ha riguardato il progetto di ristrutturazione dell’ostello e della mensa “Don Luigi di Liegro” di Roma Termini e sono stati raccolti oltre 200mila euro. I locali di via Marsala, poi divenuti Ostello per i poveri, furono dati in comodato a Don Luigi Di Liegro nel 1987. Con oltre 3.000 mq, è ora è uno dei centri di accoglienza più importanti di Roma e d’Italia.