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Con “Hotel Belvedere” il noir approda al Teatro della Corte

2015-03-23T09:24:27+00:0023 Mar 2015|

ALLA CORTE “HOTEL BELVEDERE” DI ODON VON HORVATH, REGIA DI PAOLO MAGELLI

 

Debutta martedì 24 marzo (ore 20,30) al Teatro della Corte Hotel Belvedere di Ödön von Horváth, in scena fino a domenica 29 marzo.

 

Prodotto da Teatro Metastasio Stabile della Toscana, Hotel Belvedere è interpretato da Francesco Borchi, Daniel Dwerryhouse, Marcello Bartoli, Fabio Mascagni, Mauro Malinverno, Valentina Banci e Elisa Cecilia Langone.

La regia è di Paolo Magelli.

Le scene di Lorenzo Banchi e i costumi di Leo Kulas, le musiche di Alexander Balanescu e le luci di Roberto Innocenti.

 

L’Hotel Belvedere, dove si svolge questa commedia “noir” scritta a ventidue anni dall’austriaco Ödön von Horváth (1901 – 1938), è un albergo situato nelle prealpi bavaresi. Nei suoi saloni polverosi si aggirano sette personaggi, rappresentanti di una popolazione europea senza speranza: intellettuali falliti, ladri di automobili, assassini, aristocratici decaduti, proletari graziati da un Dio ingiusto che sembrano usciti da un laboratorio di Wilhelm Reich. Tra humour e violenza, questi personaggi sono la sintesi delle classi sociali di una Europa affaccendata a salvare se stessa e a distruggere gli altri, i più deboli. Premonizione degli orrori della Seconda Guerra mondiale, ma anche immagine inquietante delle anomalie della storia che stiamo vivendo.

Come annota il regista Paolo Magelli: «Il giovane Horváth vedeva la cattiveria mitteleuropea radunarsi come le nuvole nere che gonfiavano il cielo del lago di Staffel (dove viveva sua madre e dove portò a termine la sua commedia) e capiva che il destino della sua Europa sarebbe stato terribile. Egli aveva compreso che dietro gli ori di Klimt e dentro gli occhi dei personaggi di Schiele c’era il vuoto e la disperazione. Ossessionato dalla incapacità che l’aristocrazia e la borghesia intellettuale mostravano nei confronti delle utopie positive, Horváth fu il primo a riconoscere che dietro la facciata della grandezza germanica si nascondeva un mondo volgare, malato e esclusivamente legato al potere del denaro. Un materialismo che avrebbe portato direttamente al nazismo».

Interpretato da Marcello Bartoli al fianco della Compagnia Stabile del Metastasio di Prato, Hotel Belvedere propone per la prima volta in italiano un testo che, parlando del passato, sembra prevedere le contraddizioni dell’Europa odierna.

 

Per Hotel Belvedere – in scena alla Corte da martedì 24 a domenica 29 marzo 2015 – sono validi tutti gli abbonamenti (Fisso, Libero e Giovani), oltre che le consuete agevolazioni per studenti e gruppi organizzati in collaborazione con l’Ufficio Rapporti con il Pubblico.

Info: 010/5342300 www.teatrostabilegenova.it info@teatrostabilegenova.it www.genovateatro.it

orari: feriali ore 20,30 – domenica ore 16 – lunedì riposo

prezzi: 25,00 euro (1° settore), 17,00 euro (2° settore)

Prenotazioni a partire da martedì 17 marzo

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