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Come cambieranno la società e le nostre vite dopo la pandemia?

2020-10-26T17:03:15+00:0026 Ott 2020|

Il Dlf Genova ospita volentieri il contributo di Sandra Piana, Coordinatore Regionale Area Mobilità Ferroviaria Fit/Cisl Liguria, e apre “Superba” agli interventi delle rappresentanze sindacali del mondo del trasporto ferroviario: aspettiamo i vostri contributi!

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“La prossima guerra che ci distruggerà non sarà fatta di armi ma di batteri. Spendiamo una fortuna in deterrenza nucleare, e così poco nella prevenzione contro una pandemia, eppure un virus oggi sconosciuto potrebbe uccidere nei prossimi anni milioni di persone e causare una perdita finanziaria di 3.000 miliardi in tutto il mondo.”

(Bill Gates)

Il killer Covid-19 continua a mietere vittime in tutto il mondo, e la strada che dobbiamo fare per uscire dalla pandemia sarà lunga e solo un grande senso di responsabilità e il rispetto delle regole potrà facilitare il percorso verso un lento ritorno alla normalità, quella normalità e quella quotidianità che abbiamo condotto fino al 7 marzo 2020.

“Torneremo alla normalità?” Ci si è organizzati sul lavoro, nella vita quotidiana con l’aiuto di mascherine, guanti e tutte le misure precauzionali per evitare il contagio. Le famiglie sono state aiutate con congedi parentali straordinari e l’utilizzo dello smart working, ma solo le grosse aziende continuano a sopravvivere, tante, troppe piccole aziende e attività hanno dovuto chiudere i battenti, tante persone lasciate a casa… Per quanto riguarda le famiglie, occorrono ancora provvedimenti finalizzati a sostenere la genitorialità e la funzione sociale ed educativa e il potenziamento dei congedi parentali.

A tal proposito, con l’inizio dell’anno scolastico e la riapertura delle scuole e per essere pronti ad ogni criticità, il Consiglio dei Ministri il 3 settembre ha approvato un decreto che dà diritto ai genitori di figli che devono restare a casa da scuola in quarantena, di lavorare in smart working e possono anche chiedere un congedo parentale straordinario. Il genitore lavoratore dipendente può scegliere il lavoro agile per tutto o parte il periodo corrispondente alla durata della quarantena del figlio convivente, minore di 14 anni. I due genitori possono optare entrambi per questa modalità di lavoro, ma non contemporaneamente: possono dividersi il periodo di quarantena del figlio, lavorando da casa alternativamente l’uno o l’altro. In alcuni paesi, tra i quali l’Italia, l’epidemia di Covid-19 è l’evento più grave che si sia verificato dal dopoguerra a oggi e con il più profondo impatto sulle vite di tutti. Da mesi non si parla d’altro.

La situazione è ancora critica: in diversi paesi i contagi continuano ad aumentare, i sistemi sanitari sono in grande difficoltà; moltissime persone hanno perso e perderanno il lavoro.

Come cambieranno la società e le nostre vite dopo che l’epidemia sarà finita? Come sarà il famigerato “ritorno alla normalità”? “Ritorneremo alla normalità?” La pandemia ha le sue conseguenze, alcune sembrano inevitabili, come la crisi economica, l’aumento della povertà e delle diseguaglianze sociali, l’acutizzazione delle situazioni di disagio, di emarginazione e solitudine preesistenti. Altre, invece, sono oggetto di ipotesi e congetture, auspici o timori. Quel che è certo è che il prossimo futuro sarà segnato dagli effetti di questo evento sulla vita quotidiana, l’economia, la società, l’istruzione, il lavoro e molto altro. Anche gli spostamenti e i viaggi hanno subito e subiscono ancora le conseguenze della pandemia. Per chi si sposta per trasferirsi in un altro paese, magari scappando dal proprio, come le migliaia di migranti che cercano di raggiungere l’Europa, tutto sarà ancora più difficile di come già è. I viaggi per turismo stanno subendo un drastico calo. Negli ultimi decenni, il turismo mondiale è aumentato in modo vertiginoso. Con i voli low cost, milioni di persone hanno iniziato a viaggiare e molte città hanno parzialmente cambiato le proprie economie in funzione di questo inedito afflusso di persone. Ora, c’è chi dice che per molto tempo non torneremo a viaggiare come prima. Sia per ragioni di sicurezza sanitaria, sia perché la maggior parte di noi non potrà permetterselo. Anche a causa dell’aumento dei costi (soprattutto dei voli), è possibile che il turismo torni ad essere l’attività di lusso che è stato in passato. È un bene? È un male? Per l’ambiente, per esempio, potrebbe essere una buona notizia, così come per alcune città, che recentemente hanno piegato – forse eccessivamente – le proprie economie e i propri spazi al turismo.

“Anche se il timore avrà sempre più argomenti scegli la speranza”

(Lucio Anneo Seneca)