L’inaugurazione del Circolo UDI Valpolcevera al DLF Genova è stata un successo! (FOTO)

2019-12-15T16:26:27+00:0015 Dic 2019|

Davvero tante persone presenti sabato 14 dicembre 2019 nella sede del Dopolavoro Ferroviario di Genova in occasione dell’inaugurazione del circolo UDI (Unione Donne d’Italia) Valpolcevera. Il DLF si conferma così ancora una volta una casa aperta e accogliente per gli eventi legati alle varie realtà di quartiere.

A intervenire in questa giornata di festa, per esporre le attività dell’associazione, Lilia Valente, responsabile UDI Valpolcevera, Teresa Bruneri di UDI, Paola Campi della Cooperativa Mignanego e Centro Antiviolenza Pandora, e Teresa Scarlassa, Assessore Pari Opportunità del Municipio Valpolcevera. Non sono mancate le letture a cura di Daniela Bordanzi, dell’associazione culturale Mastro Libraio. Infine musica e danze e, ciliegina sulla torta di una bella giornata, rinfresco e brindisi per tutti.

L’UDI – Unione Donne in Italia è un’associazione autonoma di promozione politica, sociale e culturale, senza fini di lucro. Si è costituita inizialmente con il nome “UDI – Unione Donne Italiane”. Affonda le sue radici nei Gruppi di difesa della Donna e, in generale, nell’ampia esperienza femminile della Resistenza contro la dittatura fascista, l’occupazione nazista, la guerra; fondamentale è il contributo per la costruzione dell’Italia repubblicana e democratica e per il lungo percorso, non ancora del tutto compiuto, di emancipazione e libertà femminile. Per sottolineare l’attenzione verso le donne che, nate altrove, vivono in Italia, dal 29 novembre 2003 l’UDI ha riletto il proprio acronimo come “Unione Donne in Italia”. È suo preciso intento proseguire l’impegno per l’affermazione dei diritti delle donne, fondamentale misura per l’affermazione dei diritti umani e per costruire una nuova civiltà nelle relazioni tra donne e uomini, sia sul piano interpersonale che su quello pubblico, dal rispetto reciproco alla comune responsabilità di cura della vita umana e dell’ambiente che la accoglie.

 

Le foto sono di Danilo Mazzoli